Il Prof.Marco
Milanese nell'Aula Magna dell'Università di Sassari.è il creatore del gruppo che già
conta diverse centinaia di adesioni. |
Dobbiamo in tutti i modi
salvaguardare e proteggere i nostri beni culturali e archeologici insieme al territorio.
Essi fanno parte della nostra storia, intima essenza del nostro essere. Difendendoli ci
appropriamo del nostro vissuto e possiamo progettare un futuro il più sostenibile
possibile per noi e i nostri figli. Mario Unali. |
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![]() Il castello dei Doria a Chiaramonti; sui suoi ruderi fu edificata tra il 1500/600 la parrocchiale di San Matteo. Una delle torri del castello fu utilizzata come torre campanaria. Le strutture murarie della chiesa sono state evidenti fino all'ultima guerra. Il sito costituì una cava naturale di materiale edilizio per le abitazioni del paese dove, in numerosi posti è ancora possibile individuare cantoni con fregi e cornici. ![]() |
LArcheologia Medievale e Postmedievale in Sardegna si
sono affiancate solo recentemente ad altre archeologie di più antica tradizione, come
quelle dei periodi preistorico, nuragico, punico e romano. Negli ultimi due decenni è
parso sempre più chiaro come unapplicazione sistematica della ricerca archeologica
al Medioevo ed al Post-Medioevo possa contribuire in modo efficace ad una più incisiva
interpretazione di interi segmenti della storia della Sardegna. La storia delle città, un
radicale ripensamento del processo di formazione dei castelli, labitato rurale, i
villaggi, il paesaggio, la storia del commercio, dellalimentazione e della
popolazione, con unapplicazione intensiva dei rapporti interdisciplinari con il
mondo delle scienze e delle nuove tecnologie.Lobiettivo di questo gruppo è quello
di funzionare da collettore di informazioni (notizie di scavi,ricognizioni, studi di
reperti, mostre, conferenze, convegni, pubblicazioni) in grado di facilitare i contatti
tra quanti operano in questo settore di ricerca e di realizzare uninterfaccia in
tempo reale con quanti osservano con interesse larcheologia postclassica sarda per
il suo spiccato carattere mediterraneo.Non da ultimo, la costruzione di un ponte tra il
mondo della ricerca, la tutela, la valorizzazione e la comunicazione alla società civile,
con un linguaggio non autistico ed autoreferenziale, ma comprensibile a quanti vogliano
cogliere il senso di una storia scritta nelle tracce materiali. Prof. Marco Milanese. |
![]() La chiesa campestre di Santa Maria Maddalena o di Orria Pitzinna. Si trova a pochi Km dal paese lungo la riva sx del rio Iscanneddu. Alcuni reperti devono essere conservati e protetti: purtroppo così non è, e il territorio è sottoposto all'azione vandalica di ignoranti che insieme al menefreghismo degli enti locali contribuiscono al veloce depauperamento delle nostre ricchezze.
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| Nelle foto sotto da sx a dx: il campanile della chiesa dedicata a San Matteo Apostolo al centro dell'abitato di Chiaramonti e alcune ceramiche attraverso le quali si può studiare la cultura, il gusto, e la moda dell'epoca.Al centro alcune costruzioni di case, e di altri accessori come il forno per la cottura del pane, che riportano quasi fedelmente quella che doveva essere la struttura principale delle capanne dei villaggi medievali oggetto di studio. Purtroppo l'azione maldestra di alcuni e l'insensibilità e l'ottusità delle istituzioni locali, hanno consentito la sparizione di alcune mole presenti fino a qualche tempo fa nel sito del mulino ad acqua ormai diroccato, per andare a fare bella mostra in qualche prato all'inglese di costa smeralda di qualche ricco industrialotto ignorante dell'ultima ora. | ||
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![]() I villaggi medievali numerosi nel territorio di Chiaramonti ebbero una importanza notevole.Essi stanno avendo una giusta rilevanza nell'ultimo periodo per degli studi diretti dal prof.M.Milanese. |
![]() Una suggestiva foto del mulino a vento a Cudinarasa, e dietro sul colle San Matteo i resti della vecchia parrocchiale edificata sui ruderi del castello dei Doria.Purtroppo anche in questo caso devo segnalare la mancanza di attenzione delle istituzioni verso dei reperti che negli anni sono spariti quà e là. |