Chiaramonti
Regione Sardegna, Provincia Sassari (SS) Residenti : 1.748 (M 857, F
891) |
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I CIRCOLI CERIMONIALI NEL TERRITORIO DI CHIARAMONTI Il Circolo Cerimoniale di sa Ortija |
Il
Circolo Cerimoniale di sa Ortija è davvero stupefacente. E' localizzato all'interno di
una vasta sughereta nel territorio conosciuto come "Matteu Mannu". Percorrendola
tra l'intenso verde del prato e dell' asfodelo punteggiato qua e là dai colori pastello
delle orchidee e dei crocchi, all'improvviso si apre questo circolo di cielo invadendo il
terreno di una forte luce. Siamo dentro il circolo. Ha una forma vagamente ovoidale e
misura nel diametro maggiore circa quaranta metri, meno in quello minore. E' composto da
pietre singole poligonali, di misura abbastanza grande, alcune appoggiate altre infisse a
taglio nel terreno. La circolarità dell'impianto sembra nasca da una più molto grande
posizionata ad ovest, e il perimetro si sviluppa organicamente delimitando una
circonferenza armonica e piacevole allo sguardo. Le genti che lo costruirono vollero
sicuramente delimitare uno spazio comune, dove si svolgevano riunioni a carattere
collettivo e sacrale. Riunioni condotte dal capo o dagli sciamani che invocavano
l'intervento e la presenza del dio, o vi si celebrava l'iniziazione dei giovani fanciulli
e fanciulle prima dell'appartenenza a pieno titolo al mondo degli adulti. Il circolo
poteva essere dedicato alla luna, infatti se si prende come riferimento principale la
grande roccia ad ovest, pare che la stessa sia allineata col lunestizio principale a
settentrione. Quale che fosse la funzione del sito in esso si rileva la sacralità del
luogo, sia per la sua maestosità sia per il contesto generale dove si trova. In direzione
sud-est ed esterna al perimetro circolare, si evidenzia la presenza di una cista litica
composta sempre dallo stesso tipo di pietre che avvalorano l'ipotesi di un luogo sacro
dove il clan locale e probabilmente altri del circondario vi svolgevano funzioni
religiose. Internamente al sito in posizione nord-ovest si rileva la presenza di una
roccia nativa, poco affiorante dal piano di campagna, che presenta sulla sua superficie
una coppella di grande dimensione e vicino ancora in situ una pietra dalla forma vagamente
sferica. L'insieme fa pensare ad un utilizzo di entrambe come strumenti simbolici dei riti
sacri e iniziatori.
La luce filtrata attraverso le fronde delle sughere conferisce un
sentimento sacro e di mistero. |
L'amore e l'interesse che
mi lega al mio paese e al suo territorio, è il collante principale che mi mette a
contatto con le persone che vi lavorano e che sono depositarie di conoscenze tramandate
nel tempo oralmente dai vecchi ai giovani. |
![]() Si spera che le istituzioni locali possano promuovere e sostenere dei progetti finalizzati alla localizzazione dei siti archeologici del nostro paese, che in Sardegna rappresenta quelli a maggiore densità. |
Anche in questo caso vi è da rilevare il completo abbandono del
sito, verso il quale non vi è rispetto alcuno. Risulta infatti al sottoscritto che il
luogo adiacente negli anni passati è stato oggetto di miglioramenti e trasformazioni
fondiarie che possono avere deturpato quanto meno modificato uno studio sistematico di
rilevamento e studio. Prendere conoscenza e catalogare i siti che esistono nel
nostro territorio serve quanto meno a impedire distruzioni future da parte dei cercatori
di (sos siddados), che senza saperlo contribuiscono invece al depauperamento fino alla
scomparsa totale delle tessere del grande mosaico della nostra storia millenaria.
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