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IL
NURAGHE
(SU
NURAGE), pro
contu de su duttore Serige Satta.
In
Sardegna esistono oltre ottomila (8.000) Nuraghi censiti. Si pensa, secondo una
diffusa ipotesi ormai accreditata dai più, che ne esistano altrettanti ancora
non scoperti.
La parola Nuraghe (italianizzato per Nuraki, Noraki, Nurake; vedi
pergamena di Arborea secolo XI d.C.) e sottolineo NURAGE (NURAGHE), è il
nome esatto di queste costruzioni monotorre tronco coniche o con più torri, e
non RUNAGHE come alcuni sostengono, tra i quali anche lo studioso, nonché mio
grande amico, Prof. Mario Unali (
www.archeologosardos.it ). Perché Nuraghe e
non Runaghe allora? Nella Lingua Sarda la parola Nuraghe si pronuncia e si
scrive principalmente in due modi a seconda della variante della Lingua: Nuraghe
(appunto) in Logudorese (provincia di Sassari), Nuraxi in Campidanese (provincia
di Cagliari) e Nurache in “Nuorese” (provincia di Nuoro. Il Nuorese in
genere è molto simile al Logudorese , è solo un po’ più marcato e,
ovviamente, cambia qualche parola secondo il paese). Oltre a queste due grosse
varianti (Logudorese e Campidanese), in alcuni paesi della Sardegna, assume un
altro idioma (a Chiaramonti – SS- ad esempio ci sono persone che chiamano
queste costruzioni tronco coniche, appunto RUNAGHE). Secondo qualche studioso,
la parola Nuraghe deriva dal Latino (benedetta lingua, prima che esistesse i
Sardi mugolavano e grazie ad essa ora parlano- questo secondo la teoria
accreditata che il Sardo deriva dal latino. NOI, INVECE, SECONDO LE NOSTRE
RICERCHE SOSTENIAMO CHE È IL LATINO CHE DERIVA DAL SARDO (almeno in un primo
momento – ma, questa teoria la tratteremo un altro momento ed in un’altra
pagina). Dicevamo, la parola Nuraghe deriverebbe dal latino e precisamente dalla
parola MURUS – muraghe nuraghe.
“Muraghe
risulta essere un aggett. sostantivo e il suo significato originario sarà stato
<<(edificio) murario>>, <<(torre) in muratura>>”,-
M.Pittau, La lingua Sardiana o dei Protosardi, Cagliari 2001-.
Per i cultori del latino basta questo per non accettare la parola RUNAGHE,
ma a noi, per quel che sosteniamo sulla Lingua Sarda e sul latino, neanche per
sogno. Ma, sempre dal libro citato, è stata trovata nel Nuraghe di Aidu Entos
(nel Comune di Mulargia) una antica iscrizione su una grossa pietra: NURAC (col
suffisso tirrenico -ak). Ma, a noi
non basta ancora. Può essere stata scritta da chiunque, andiamo oltre. Secondo
una accreditata e accettata visione da parte della generalità
degli studiosi
i popoli dell’Asia minore nonché quelli più a oriente, parlavano tutti una
medesima lingua (o varianti di arcaico) di ceppo indoeuropeo (abbiamo già
accennato che i Popoli del mare parlavano tutti – a parte i luka- la stessa
lingua); addirittura nel 3.000 a.C. troviamo in India un popolo chiamato
Nuragghi (Nuraga, Anuraghi – in lingua Iranica sono chiamati Nurani). Questo
popolo era costruttore di città fortificate. I Nuragghi o Nuraga o Anuraghi nel
3.000 a.C. stabilirono il loro impero nel territorio degli attuali Pakistan, Ceylon e Turkmeinstan. Il popolo dei Nuragghi era presente anche nell’odierna Turchia
e con molta probabilità formavano
una continuità etnica tra l’Anatolia e l’Iran per poi arrivare sino
all’India (stranamente in India uno dei cognomi più antichi e più nobili è:
Sarda o Sharda). Infine (per il mio caro amico Mario) ricordiamo che i templi o
meglio gli edifici sacri del dio ANU dei Sumeri venivano chiamati NUR-A- AKI,
infatti in una tavoletta d’argilla sumerica “si trova un testo religioso
sumerico con la seguente espressione:
….NU-RA(?)-HA(KI)-ŠEGINNA. Si tratta di un fedele che va a portare offerte al
santuario…”(da: Il sistema linguistico della civiltà Nuragica, di R.
Sardella, Isili 1981). NU-RA (splendore), HA(KI) è la località – il KI è
tra parentesi perché di solito in sumerico non si legge- e ŠEGINNA è il
fedele.Abbiamo trovato sin dal 3.000 a.C. parole composte NUR – agghi – NUR
– aga – A – NUR-aghi – NU-RA-HA(KI), mai parole con RUN. Però se
leggiamo la parola RUN al contrario abbiamo sempre NUR.
-Serige-