GLI SHARDANA   

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"Sardinia quoque quam apud Timaeum Sandaliotin legimus, Ichnusam apud Crispum, in quo mari sita sit quos incolarum auctores habeat satis celebre est" (Solino).

Come i Sardi chiamassero la Sardegna credo sia cosa alquanto difficile sapere e ricostruire non solo per il nome ma anche per la pronuncia.Sandan = sandalo da cui il greco Sandalon, mentre nella geografia greca-latina viene sempre ricordata Sardon e Sardinia o ancora Sardò. Una menzione antica della Sardegna, poi, é quella a cui fa riferimento Omero nel "riso Sardonico"(sardanios gelo), riferito ad un riso amaro e vendicativo. Si deve anche tenere conto delle mutazioni della r (erre) in n (enne), perciò Sardan e Sandan. Vediamo anche il legame tra Sardis capitale della Lidia, con i Shardana e coi Sardi non dimenticando che in tempi più antichi Sardis era Sart o Sfart. Così la variazione di Shardana in Sartinia, Sharten. Nella Lidia vi era inoltre un santuario dedicato ad Artemide Sardiané e in Sardegna sono esistiti due villaggi chiamati, uno Sartis e l'altro Sartpene.In Corsica c'é Sartena una colonia fondata da Sardi. 

Sandaliotin

amuleto?

Sandaliotin (sandalo) il nome dato alla Sardegna sicuramente non per la sua forma ma in onore della massima divinità allora adorata. Più tardi sul finire del primo millennio a.C. nacque l'altro Iknoussa, da Iknos  che vuol dire pianta del piede.Sardus figlio di Ercole o Ercole stesso? Una popolazione migrante accompagnata dalla divinità, o guidata dallo stesso Dio eroe o padre? Il Sardus Pater era certamente una divinità agraria, infatti egli é raffigurato con la testa ornata di spighe e con un aratro. "Nihil ergo atinet dicere, ut Sardus Hercule, Norax Mercurio procreati, cum alter a Libya, alter ab usque Tartesso Hispaniae in hosce fines permeavvissent, a Sardo terrae, a Norace Norae oppido nomen datum" (Solino). Anche Sallustio, Pausania e Timeo, comprese le favole di Aristeo e Iolao, parlano della  protostoria della Sardegna.

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