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I nuraghi a
Chiaramonti |
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Il periodo nuragico si colloca all'incirca tra il 1800 e il 509 a.C. con espressioni tecniche e culturali proprie delle popolazioni nuragiche, cultura che pur subendo influenze esterne rimane "sarda"a tutti gli effetti. Il tutto, frutto di una vera nazione classica, autonoma e dinamica e che da tempi remoti è riuscita ad esprimere una sua unitarietà. Il nuraghe semplice che troviamo edificato sopra il suolo è costituito da una torre tronco conica di grossi massi che diventano via via più piccoli man mano che la costruzione progredisce in altezza e all'interno della quale aderisce una camera costruita con materiale più leggero i cui filari aggettanti si chiudono in una pseudo- cupola chiusa da un unico masso (lastra piatta). I primi nuraghi detti "spelonche nuragiche o nuraghi terragni" sorgevano dopo lo spianamento di una piccola collina e dopo aver posizionato il primo circolo di pietre vi addossavano della terra che veniva battuta per l'impermeabilizzazione. Via via si costruivano gli altri filari fino a ricomporre come prima la collinetta sulla quale rinasceva la vegetazione. In seguito venne costruito il circolo esterno della torre, talvolta più
di una, che conferiva al nuraghe l'aspetto attuale di fortezza. Esternamente si poteva
trovare anche una cinta muraria che garantiva al complesso maggiore robustezza e
facilitava la difesa. Il genio costruttivo dei nuragici sviluppò una tecnica sempre più
ardita fino ad ottenere nuraghi polilobati a più piani con più torri con muri e
terrapieni, corridoi e gallerie con diverse camere interne o piccole nicchie ammirevoli
per la loro staticità e armonia delle proporzioni fino ai più piccoli particolari.
I nuraghi non furono solo abitazione ma edifici destinati al culto e alle
riunioni tribali, dove anche in ambienti esterni si dirimevano cause e si amministrava la
giustizia. Attorno al nuraghe sorgeva un villaggio
nuragico composto da capanne in muratura con pietre a secco e coperte da frasche. Numerosi
erano anche gli edifici accessori destinati alla vita collettiva, sociale e
religiosa. I nostri nuraghi esprimono alcune
particolarità architettoniche e peculiarità costruttive che non si ritrovano nel resto
della Sardegna. Ciò sta ad indicare che all'interno della civiltà nuragica il genio
costruttivo di ognuno poteva prendere corpo ed esplicare il suo spirito. P.S: faccio rilevare al lettore che spesso davanti a dei semplici circoli di pietre si parla di nuraghi forse in modo improprio, in quanto di questo non è presente la caratteristica apparecchiatura. N.d.A: alcuni nuraghi potrebbero essere conosciuti con altro nome o
anche con più nomi. Alcuni di essi non hanno trovato conferma nella realtà: Su Bomberi, Istampa e' Abbas, s'Argentu, su Tragliu, Aidu
Ebbas,Barrasone,Cambinu,Canudu, Sa Toa, Fustelarzos,Lazu Segadu,Majore,Marena, Mannu,
Spinudria,sa Toa, Tres Signoras ecc. Di molti altri, ancora se ne ricorda il nome e
l'esistenza in quanto furono fatti oggetto di lavori di spietramento e miglioramento
fondiario come Ruinas Lepris, Istria, Giunigone, Canudu, Suelzu, Giolzi Crilpu. |