PREMESSA: il sentimento che lega M.R.S a Chiaramonti, va ben oltre l'aspetto storico scientifico della ricerca riferito al nostro  paese e al castello dei Doria. Quando la neo dottoressa mi comunicò che aveva intenzione di ricercare le notizie storiche di Chiaramonti, riferite principalmente al castello dei Doria e in particolare al contesto ceramico nelle pendici del "monte Cheja" condivisi l'idea con molto entusiasmo. Poichè poche sono le notizie storiche inerenti il nostro centro ho il piacere di ospitare, e ne sono molto onorato, una parte di questa ricerca che contribuirà certamente a integrarle e completarle. Con sincero affetto. (M.U e fam.) Torna a Chiaramonti medievale>>>>>

castMRmariarita.jpg (40020 byte) La dr.ssa Maria Rita Stangoni, neo laureata all'Università di Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha discusso il suo lavoro di ricerca sul Castello dei Doria a Chiaramonti. Relatore Prof. Marco Milanese. chiaramontipanorama.jpg (28863 byte)

                                               IL CASTELLO DEI DORIA A CHIARAMONTI

pag.1 x17    della dr.ssa M.R.Stangoni

pag: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17,    link collegati Il castello di Chiaramonti di dr.G.L.Marras >>>

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2.  Il castello dei Doria

2.1 Fondazione ed evoluzione 

Del castello dei Doria, chiamato così dalla tradizione popolare, presso il quale sorgeva la chiesa di San Matteo, non si conosce con esattezza né in quali anni, né da chi fu costruito[1]. E’ fuori dubbio, comunque, che esso abbia seguito, nel tempo, le travagliate vicende storiche dei suoi possessori. castMR.jpg (52654 byte)

Sull’origine del castello il parere dei ricercatori non è univoco: alcuni, ad esempio, pensano che potrebbe risalire ai Malaspina[2], titolata famiglia ligure, originaria della Lunigiana[3], che resse una parte del Giudicato di Torres intorno al XIII secolo. La maggior parte degli studiosi ritiene, però, che il castello facesse parte delle proprietà della potente dinastia dei Doria[4], nobile casata genovese la cui presenza nel paese di Chiaramonti sembra già consolidata nella prima metà del XIII secolo. La struttura sarebbe stata da questi realizzata, all’interno di un sistema difensivo attuato dai liguri per proteggere, dall’avanzata catalano-aragonese, i loro possedimenti in Anglona.

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Quasi certamente l’intraprendente famiglia genovese decise di insediarsi a Chiaramonti per motivi di carattere geografico e politico, tra cui la posizione strategica dell’area, la sicurezza e la salubrità che essa garantiva, ma anche la possibilità, attraverso la creazione di un nuovo centro abitato, di assumere una posizione di controllo sulle aree limitrofi.


[1]Cfr. Migaleddu Mundula N. 1979,  p. 32.

[2]Cfr. MAXIA M. 1997, p. 191.

[3]I primi rapporti documentati tra i Malaspina e i giudici sardi risalgono alla seconda metà del XII secolo: attraverso un’oculata prassi matrimoniale i Malaspina riuscirono ad insediarsi prima nel giudicato di Gallura ( matrimonio tra Guglielmo Malaspina e donnikella Elena) e successivamente nel Giudicato di Torres (matrimonio tra Agnese, figlia di Guglielmo e Adelasia, con Mariano II, giudice di Torres, intorno al 1200). Cfr. SODDU A. 2005, I Malaspina e la Sardegna. Documenti e testi dei secoli XII-XIV, Ed.CUEC, Cagliari, pp. XX-XXIII.

[4]«dove sorge la parrocchiale di San Matteo(…) vi fu edificato un castello, e probabilmente dai Doria»  ANGIUS V. 1837, p. 658.

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