IL CASTELLO DEI DORIA A CHIARAMONTI
Nel
documento si rende presente, per la prima volta, il problema del trasferimento, questione
che si manterrà come dato costante fino a più di un secolo dopo, quando venne ultimata
la nuova chiesa parrocchiale situata al centro del paese e dedicata anchessa a San
Matteo[1].
Fino alla prima metà del Novecento si poteva ancora osservare gran parte delle strutture che componevano la vecchia cattedrale, dato che le antiche e possenti mura del castello dei Doria avevano resistito per diversi secoli all'azione degli agenti atmosferici.

Dopo la seconda guerra mondiale, la costruzione cominciò a decadere sia per cause naturali, sia perché alcuni abitanti utilizzarono discrete quantità di materiale del pregiato edificio, per la costruzione di semplici muri di sostegno o di qualche abbeveratoio. Ancora oggi è possibile, infatti, intravedere allinterno del paese pietre e cantoni, ornati o con parte di fregi, che furono del castello e della vecchia parrocchiale
Negli ultimi anni sono state avviate opere di restauro dellantica costruzione.
[1] Cfr. GRUPPO GIOVANILE 1988, p.73