IL CASTELLO DEI DORIA A CHIARAMONTI
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anche dal fatto che molti frammenti appaiano deteriorati, privi di rivestimento e di decorazioni, poco leggibili e in alcuni punti arrotondati; il processo č molto simile a quello subito dai ciottoli fluviali che vengono levigati mediante lazione modellante delle acque. A causa del cattivo stato di conservazione dei frammenti ceramici, non č stato possibile definire e classificare con certezza alcuni pezzi, che sono rimasti indeterminati. La presenza di ceramiche appartenenti anche al periodo tardo medievale e postmedievale (cč infatti anche qualche frammento ceramico di produzione ottocentesca), potrebbe far ipotizzare larea sottostante il castello come luogo di discarica. Il materiale ritrovato probabilmente era quello inutilizzato o di scarto, proveniente dal pianoro e dai complessi sovrastanti, durante le fasi di demolizione di strutture precedenti e di edificazione di nuovi fabbricati, come nel caso della chiesa di San Matteo.
| L'area interessata dalla ricognizione di superficie o (survey) opportunamente condotta ha dato degli esiti positivi. | ![]() |
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Per tutte le ceramiche si procederā allo studio e alla classificazione. | |||||
| Le ceramiche rinvenute durante la ricognizione dellarea, sono state suddivise in specifiche classi, catalogate e quantificate in base alle caratteristiche che presentano. I 272 frammenti analizzati consistono in orli, manici, fondi di forme chiuse e forme aperte, pareti di pentole e anse di piccole, medie e grandi dimensioni. | |||||||||
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Lattivitā di discarica č testimoniata, infatti, dalla dispersione nel sito di materiale da costruzione, indice di una sviluppata attivitā edilizia, come tegole, coppi e lapidei, ai quali si sommano notevoli accumuli di materiale superfluo e di esclusione, derivanti da lavori effettuati anche in tempi non lontani, per la realizzazione delle abitazioni adiacenti. I molteplici interventi che hanno riguardato nel tempo larea del colle di San Matteo, non permettono, in definitiva, di ottenere una lettura lineare del sito, che ha ospitato e ospita anche oggi materiali e frammenti ceramici appartenenti a diverse classi e fasi cronologiche, provenienti da contesti differenti.
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--Maioliche
spagnole
Nellarea oggetto di studio ho raccolto complessivamente 49 frammenti di maioliche spagnole, suddivisi in articolati sottogruppi. Nello specifico, i manufatti ceramici rinvenuti riguardano produzioni dette tipo Pula, categoria rappresentata da 4 frammenti; ceramiche con decorazione a loz azul e a palmette, rinvenute in un numero di 16 frammenti e ceramiche valenzane, rappresentate da 29 frammenti. La maggior parte dei pezzi presenta la decorazione detta a lustro metallico, in alcuni casi poco leggibile e visibile tramite riflessi di luce. Il sistema utilizzato per ottenere manufatti ceramici con decorazioni a lustro metallico (effetto ottico di iridescenza, ottenuto da uno strato sottile di vernici contenenti sali metallici[1]) [1]Cfr. CUOMO DI CAPRIO N. 2007, p. 415.
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. Il procedimento che consisteva nel tracciare disegni su manufatti ricoperti da smalto
stannifero bianco cotto precedentemente, risultava complesso e articolato. Nella fase
preliminare della biscottatura si procedeva alla cottura del corpo ceramico privo di
rivestimenti. In un seconda cottura poi, detta a gran fuoco, durante la quale si
raggiungeva una temperatura che sfiorava [1]Cfr. CUOMO DI CAPRIO N.1985, p. 91. |
| Questa scheda viene riportata ad esempio esemplificativo del lavoro che č stato svolto.
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Tutti i reperti sono stati classificati su schede tecniche che sono in
possesso della sottoscritta e se ne vieta la riproduzione di qualsiasi tipo senza
preventiva autorizzzazione. (il sito archeologosardos č autorizzato per quanto
pubblicato).
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