IL CASTELLO DEI DORIA A CHIARAMONTI
2.1.1 XIII-XIV secolo: ascesa e signoria dei Doria
La
signoria dei Doria, affermatasi nellarea nord-occidentale della Sardegna, già dalla
metà del XII secolo, affondava la legittimità della propria presenza,
nelloperazione militare congiunta pisano-genovese del 1016 contro Mugâhid[1],
per fronteggiare la minaccia araba nellisola. Da questo evento in poi, i rapporti tra la Sardegna e Genova divennero sempre
più intensi, come attestano le documentazioni notarili sulle relazioni commerciali tra le
due zone. A questo primo rapporto si aggiunsero ben presto le donazioni da parte dei
Giudici di terre e aziende agricole (donnicàlias)
ai signori genovesi: ciò favorì una strategia di colonizzazione agraria, con
lingresso di agricoltori liguri nei possedimenti sardi dei Doria. Da questa iniziale signoria fondiaria si arrivò,
nel corso dei decenni, ad una progressiva signoria territoriale, con il conseguente potere
di amministrazione della giustizia[2].
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| Lavori di consolidamento vennero eseguiti nei primi anni duemila: purtroppo l'abbandono, e il disinteresse contribuirono al disfacimento del complesso. La maggior parte dei danni fu causata dopo la fine della guerra, gli abitanti del paese, comprese le istituzioni usarono il luogo come cava per ricavare materiale da costruzione. | |
La potenza politica ed economica dei Doria si sviluppò particolarmente nel Giudicato
di Torres, anche tramite lattuazione di una prassi di tipo matrimoniale: questi,
infatti, riuscirono ad integrarsi profondamente nel territorio, poiché molti esponenti
della casata contrassero matrimonio con donne appartenenti alla dinastia del Regno di
Torres, nel quale risedettero stabilmente[3].
I rapporti dei Doria con i giudici di Torres, per quanto affermano i documenti, risalgono
già al 1186, quando Andrea Doria, figlio di Simone, sposò Susanna di Lacon, figlia di
Barisone II di Lacon, giudice di Torres dal 1147 al 1191[4].

La stipulazione di questo matrimonio, come le successive unioni strategiche tra
rappresentanti dei Doria e le donnikelle sarde
(nobili ragazze che portavano in dote grandi possedimenti terrieri), intensificò i legami
fra le due famiglie, decretando la
[1]Cfr.
MILANESE M. 2006, Archeologia del potere nella
Sardegna Medievale:
[2]Cfr. Ibidem, pp. 287-288.
[3]Cfr. SODDU A. 2007, La signoria dei Doria in Sardegna e lorigine di Castelgenovese, in MATTONE A.-SODDU A. (a cura di), Castelsardo. Novecento anni di storia, Ed. Carocci, Roma, pp. 235-236.