pag.8                                 IL CASTELLO DEI DORIA A CHIARAMONTI
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secoli XIII e XIV»[1]. La tradizione ancora viva tra i Chiaramontesi vuole che il paese sia stato popolato inizialmente dai profughi provenienti dalla zona di Orria Pizzinna, villaggio medievale che sorgeva su una piana campestre molto fertile a circa 2,5 Km dal paese e, originariamente, sede di un priorato ospitato presso un monastero, ora scomparso, annesso alla chiesa campestre di Santa Maria Maddalena. I suoi dimoranti, dopo aver abbandonato il centro di origine probabilmente a causa di epidemie, avrebbero cercato un nuovo assetto nella località Bidda Noa (villaggio nuovo), situata tra l’altura di Cacchile (sito ricco di germogli) e il colle dove si è successivamente sviluppato l’abitato moderno.castMRchiaramonti1899.jpg (18248 byte)

Lo spopolamento dei vari paeselli dovrebbe dunque aver dato un significativo apporto demografico al borgo che si stava formando ai piedi del castello[2]. Non si sa fino a che punto questa tradizione possa essere messa in connessione con la fondazione del castello e con lo sviluppo del borgo, ma rappresenta certamente una preziosa testimonianza orale da prendere in considerazione per formulare delle ipotesi, laddove le fonti scritte tacciono o sono poco esplicite. A questo punto una parola importante può averla proprio l‘archeologia, che sul problema della nascita e della morte dei villaggi rurali del Medioevo è in grado di consegnare alla ricostruzione storica elementi molto dettagliati, non solo in relazione alle cause dell’abbandono, ma anche in riferimento alla vita delle stesse comunità agresti[1]. La riflessione degli esperti, soprattutto negli ultimi tempi, ha dimostrato come, in realtà, il fenomeno dei villaggi abbandonati nella storia della Sardegna tra il XIV e il XV secolo, presenti diverse sfaccettature: per questo ogni evento non può essere esaminato secondo categorie generali, ma va sempre contestualizzato. Solo così si può tentare di capire quali siano stati i motivi reali che hanno condotto le popolazioni di una determinata zona a cercare condizioni di vita migliori o protezione da pericoli esterni: gli spostamenti potrebbero essere avvenuti in nome di ribellioni ai signori e al loro carico fiscale,


[1]Cfr.MILANESE M. (a cura di) 2006, Vita e morte dei villaggi rurali, tra Medioevo ed età moderna: dallo scavo della Villa di Geriti ad una pianificazione della tutela e della conoscenza dei villaggi abbandonati della Sardegna, Quaderni del Centro di documentazione dei villaggi abbandonati della Sardegna 2, Ed. All’insegna del Giglio, Borgo San Lorenzo (FI), pp.18-20.


[1]ANGIUS V. 1837, p. 653.

[2]Cfr. MAXIA M. 1994, pp. 309-310.

[3]Cfr.MILANESE M. (a cura di) 2006, Vita e morte dei villaggi rurali, tra Medioevo ed età moderna: dallo scavo della Villa di Geriti ad una pianificazione della tutela e della conoscenza dei villaggi abbandonati della Sardegna, Quaderni del Centro di documentazione dei villaggi abbandonati della Sardegna 2, Ed. All’insegna del Giglio, Borgo San Lorenzo (FI), pp.18-20.

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