CHIARAMONTI E DINTORNI   (NULVI)

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Quando ho iniziato ad esplorare il territorio di Chiaramonti l'ho fatto per diverse motivazioni: una, di natura sentimentale essendo il mio paese natio e dove vivo, ed altre solamente di tipo pratico logistico. A distanza di qualche tempo  però mi sono reso conto che ciò non poteva e non doveva continuare. Il territorio è  una cosa viva ed io stavo rispolverando e catalogando via via le scoperte fatte, lavorando su una cosa monca, su un organismo che esigeva le altre sue parti mancanti, che solo per un motivo pratico mi ostinavo a tenere fuori. Così ho iniziato ad inserire nelle visite i territori di Nulvi, Ploaghe, Perfugas, Martis, Erula, Ozieri ed altri ancora, che certamente nei millenni che ci hanno preceduto non avevano di certo confini territoriali di tipo comunale, comprensoriale, consorziale,ecc col comune di Chiaramonti, ma erano un unico territorio che senza soluzione di continuità ospitava il grande popolo Sardo Antico. In questo interessante passatempo mi hanno aiutato degli amici che amano il proprio paese, la Sardegna e la sua sardità, quale prerogativa di un isola al centro del mediterraneo che ha saputo esprimere attraverso il grande popolo delle domus de janas, delle grandi torri della Tirrenide,  indomito e pacifico, e degli arditi Shardana  un alto grado di cultura e di unità territoriale, motivi questi, che devono essere  valorizzati e sostenuti in un quadro di promozione generale che coinvolga le istituzioni tutte e i privati cittadini per la ricerca di un futuro sostenibile rivolto alle  nuove generazioni nel contesto europeo e mondiale.

Favoloso!!!!! Il bellissimo pozzo sacro di "nuraghe Irru". Nonostante un apparente disordine, grande è la sacralità espressa dall'insieme.
La grande copertura lignea ombrelliforme che preserva il sito dagli agenti climatici non può far niente contro gli uccelli di diverse specie che hanno eletto gli spazi sotto la copertura, a loro dimora, coprendo il suolo sottostante di fieno che cade dai nidi e di numerose patacche corporali, per altro inevitabili. In alto Mauro Tedde, brillante giornalista della Nuova Sardegna vive intensamente la vita comunitaria e la trasformazione del territorio,  del quale, è un attento osservatore e lettore, pieno di proposte pratiche e intelligenti.
a sx il pozzo vero e proprio, affogato da materiale di diversa origine organica.A dx la reggia di nuraghe Irru.

So di popolazioni che fanno il diavolo a quattro e si arrampicano sugli specchi per "costruirsi un pò di storia" arrivando talvolta ad erigere dei veri e propri  falsi, noi invece assistiamo inermi e indifferenti al depauperamento e al decadimento dei nostri monumenti che numerosi e unici al mondo sorgono in tutta l'isola. Tutti i comuni citati prima perciò, in modo particolare nei comuni di Chiaramonti e Nulvi, il primo per il grande numero di siti, il secondo per l'alta concentrazione degli stessi in relazione al territorio, poichè sta nascendo una nuova presa di coscienza di questo fatto e un ampio  movimento di opinione, attraverso i loro amministratori, dovrebbero cercare di concretizzare maggiormente il tutto promovendo e diffondendo una cultura ad hoc, sostenendo tutte quelle azioni e i progetti volti in tale senso.

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