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                                                                                     Dal Barbiere

Il barbiere costituiva un punto di incontro importante per i pi¨ grandi,diciamo i padri di famiglia che, dopo la capatina ai vari butighinos, si ritrovavano per chiacchierare del pi¨ e del meno! Ricordo tiu Paulantoni Pinna davanti l'attuale parrocchia di San Matteo, tiu Peppinu Pala in s'istradone oggi edicola Seu e, tiu Mario Carvone di fronte alla casa Marcellini poi in via Colombo. Ricordo di essere andato da tutti e tre ma principalmente da Mario Carboni per l'amicizia con la famiglia. I tagli erano poco ricercati, quasi uguali per tutti (a s'umberta compÓ!), quasi rasi con un ciufetto sul davanti in estate e in inverno. Si andava con estremo piacere perchŔ ci si accomodava su una comoda poltrona in legno massello e, i piccoli su una sagoma  di cavallino girevole come la poltrona. Mi sovviene alla mente che mio fratello, pi¨ piccolo di me di quattro anni, ci si poteva sedere mentre per me pi¨ spilungone e magro non era la misura adatta. Tutto con una certa e sana invidia...Taluni si sbarbavano la maggior parte taglio di capelli senza shampo e con attrezzi manuali. Chi aspettava poteva leggere il giornale la Nuova Sardegna e una miriade di riviste vecchie e scalcinate. La fine era un bello spruzzo di borotalco profumato e una bella energica spennellata di pennello sul collo e sugli abiti per staccare gli ultimi rimasugli di peli.

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