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ESCURSIONE 24/ OTTOBRE 2004
"Nuraghe longu e Furros"
L'organizzazione declina ogni responsabilità su danni personali o a terzi, compresi animali o cose. |
Continuano le escursioni nel territorio del
nostro comune (Chiaramonti). archeologosardos con l'iniziativa di
"Peri sos caminos" riesce a proporre nuovi itinerari l'uno
più bello dell'altro, in quanto l'amicizia di base che lega i
partecipanti è un formidabile collante che riesce a mantenere desto
l'interesse e la voglia di stare insieme. Il proposito per il prossimo
anno è quello di riuscire a coinvolgere sempre un maggior numero di
nuovi amici e di altre persone (anche di fuori),che amano e vogliono
fare amare questo angolo di Sardegna, uno dei più ricchi in senso
assoluto di siti archeologici e paesaggistici. Si parte da Piazza
Repubblica alle ore 8.30 (a piedi) per "Funtana Salza" per
visitare dei monumenti meravigliosi del periodo nuragico e medievale. Il costo è di
10.00 Euro e comprende
l'accompagnatore più ristorazione con un primo piatto più salsicce, salame,
prosciutto, formaggio,sottaceti, sottolio, pane, acqua e vino con offerta
gratuita di dolci
e liquori nostrani più caffè, presso l'agriturismo di "Nuraghe
Longu". Le
adesioni entro il 22/10/04 a Tel: 079569446, oppure Cell: 3491911174.
E-Mail: mario.unali@tin.it mariounali@tiscalinet.it . Angela e Felice saranno lieti di ospitare tutti i gitanti ed escursionisti con la simpatia che li distingue; le prenotazioni al numero 079569475. E' in allestimento sul sito Web archeologosardos, una pagina relativa all'agriturismo di "Nuraghe Longu". |
Anche l'escursione di oggi si è conclusa alla grande. Un caldo sole estivo ci ha accompagnato lungo "sos caminos e sos tirighinos"ormai abbandonati dal passaggio dell'uomo a piedi che utilizza da tempo strade nuove percorribili con vetture. Il gruppo degli escursionisti di buona lena si sono incamminati, partendo dalla "croce", giù per "Santu Iglianu e Santa Caderina" per visitare i pochi resti delle chiese omonime, un riparo sotto roccia, e il nuraghe di calcare bianco che sorge sul pianoro ricco di cocci di tegole e di tombe del periodo romano. Un eccellente panorama di Chiaramonti ancora raro di rumori di vita quotidiana si staglia all'orizzonte ad ovest, contro i calcari e le rocce bianche di "Cudina Rasa e San Matteo". L'interruzione della strada comunale abbandonata e piena di una coltre intricata di rovi e assenzio, ci priva del passaggio e della visione della chiesetta medievale di "Santa Caderina", così anche la sorgente sotto roccia di "sos Tuschis", scomparsa sotto un vistoso crollo dovuto forse a qualche scossa tellurica o semplicemente a seguito di un forte acquazzone con tuoni e fulmini. Sotto querce secolari su un manto soffice di humus i primi gigli selvatici gialli, fanno capolino tra sassi e sbiancate ossa animali che Filippo raccoglie con accuratezza.
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archeologosardos propone con l'iniziativa "peri sos caminos" una visita quindicinale ai numerosi siti del territorio di Chiaramonti. | ![]() |
| In alto una sosta con foto ricordo nelle rovine della chiesa medievale di Santu Iglianu.In basso all'agriturismo di "Nuraghe Longu" | ![]() |
In alto al nuraghe polilobato di "Furros" e sotto la tavolata di "peri sos caminos" |
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Vari e compositi i gruppi di appassionati e semplici camminatori. | ![]() |
Una lunga tirata a ridosso di "Sattadinu" per arrivare ai piedi di "Monte Attalzu" di cui guadagnamo la cima per osservare i resti possenti del nuraghe omonimo di selce, nascosti da un enorme macchione di lentisco. Poi giù, nuovamente sul piano ad osservare con ammirata attenzione il nuraghe polilobato di "Furros" dentro le cui camere una veloce sosta ristoratrice, ci consente di fare qualche foto ricordo e di apprezzare ulteriormente l'architettura elegante e misteriosa del sito. La prossima sosta è a "nuraghe Sanu" e poi al "Longu" accompagnati gentilmente da Francesco proprietario del terreno su cui sorge uno di essi, per apprezzare ancora di più i sistemi costruttivi utilizzati dal popolo nuragico di oltre tremila anni fa, soprattutto di fronte all'ingresso nord del "Sanu" che propone in esso il principio costruttivo dell'arco, perciò erroneamente attribuito ai romani. Da quì lungo "sos Terrelas" e fino a "Tiriales" per visitare i resti e l'acquasantiera di "Santa Giusta di Magola" o di "Runaghe Longu". L'ora è tarda, è già oltre la mezza, le prime fatiche si fanno sentire in quelli meno avvezzi alle camminate, abbiamo percorso oltre otto km, e le nostre menti sono proiettate sulle pareti bianche dell'agriturismo di Felice e Angela di "Nuraghe Longu" che appaiono tra le folte chiome di grossi eucaliptus mosse da un leggero ponentino. Siamo accolti con gioia e mentre ci si da una rinfrescata, godiamo degli odori della cucina, che presto mettiamo a dura prova. Angela e Paola sono prodighe nel servire le pietanze, mentre Felice infaticabile fabulatore, passa da un amico all'altro con destrezza e simpatia tra un aneddoto e l'altro. Il pranzo è davvero ottimo, così anche il vino ed i liquori che temprano l'animo e rafforzano le voci che si mescolano con quelle di altri amici presenti. Rientrare ora è davvero tosta, ci aspettano altrettanti km, con la saccoccia piena: diversi non se la sentono e "approffittano" del passaggio in macchina offerto da qualcuno. Un gioioso e mesto arrivederci tra quindici giorni a "Elighia" a visitare la fortezza nuragica di "punta de s'arroccu".