| SOMMARIO | I GIOCHI | |
| Il numero dei giocatori poteva essere fino a quattro ma si preferiva farlo due a due. Si usava la moneta corrente (tagli piccoli), ma meglio monete fuori corso. | ![]() A S’ALSZA: data la penuria di soldi (moneta corrente), si giocava “cun sos soddos”, monete fuori corso, del ventennio fascista. Un giocatore buttava in aria le monete e l’altro doveva indovinare la posizione delle monete a terra dichiarando a voce alta quando esse erano ancora in aria: conca o rughe. Conca (testa) indicava il viso rappresentato in una delle facce della moneta, rughe (croce) l’altra faccia.Una variante era "su Prammu a muru".Consisteva nel battere a turno una moneta contro il muro. Questa rimbalzava posizionandosi a casaccio ad una certa distanza. L'avversario con le stesse modalità doveva battere la propria moneta cercando di farla cadere vicino a quella dell'avversario. La distanza minima era considerata "la spanna" (su Prammu) ossia la distanza con le dita aperte tra il pollice e il mignolo. Chiaramente prima di accettare la sfida era di rigore un'occhiata alla grandezza delle mani dell'avversario per ovvi motivi. |