I NURAGHI
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I pių ( se non addetti ai lavori ), forse non sanno che i nuraghi all'inizio non erano sicuramente cosė come siamo abituati a vederli ora, maestosi con la loro torre e talvolta pių di una, svettare poderosi tra la macchia mediterranea muti testimoni del tempo, ma semplicemente, erano una sorta di nuraghe interrato. Provo a spiegare meglio il concetto, dicendo che, praticamente la costruzione iniziale era costituita dalla camera centrale ossia da una cella di materiale pių leggero i cui filari di pietre aggettanti finivano con una cupola, il cui foro chiudeva la camera con una pietra sottile e larga "pedra lada". Man mano che la costruzione avanzava, la spelonca veniva coperta da terra, che veniva battuta per renderla il pių impermeabile possibile. A questo scopo venivano scelti dei siti adatti che fossero ricchi di vegetazione e magari vicini ad una sorgente. La collinetta veniva inizialmente spianata e dopo aver praticato una trincea circolare si iniziava con dei robusti filari di pietre ai quali si sovrapponevano altri filari di pietre sempre pių piccole aggettanti al centro fino a chiudere la camera. Man mano che si ergeva la costruzione, come ho detto prima, vi veniva addossata la terra argillosa, praticamente ricostituendo l'iniziale collinetta e in poco tempo vi cresceva anche la vegetazione sempre pių folta e fiorente. Vi si accedeva da una parte del colle da piccoli ingressi che venivano attentamente occultati. Zonara descrivendo delle guerriglie dei nuragici coi romani racconta che un console fece arrivare apposta dei segugi da Roma, per stanare i nuragici nascosti in queste spelonche col bottino rubato ai romani o alle popolazioni sottomesse.
A Chiaramonti, di queste spelonche ne sono state individuate alcune; approssimandosi ad esse infatti si ha la sensazione di finire su una collinetta fitta di vegetazione e poi degradante verso il piano.
-Runaghe "conca e giughe" -runaghe terragno-

-Ingresso dall'alto della collina- -Interno della camera centrale-