I NURAGHI

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Infatti la profonda convinzione che il nuraghe fosse fortezza, ha portato Lilliu all'attuale disastro culturale, proprio di una scuola acritica, dove il capo non si discute e tutti dìetro la luce della verità, anzi a rafforzarla con la petulanza dei portaborse. Si capisce che in Manca non c'è certezza: nel mirabile, poiché essenziale, didascalico e ben impaginato fascicolo promozionale dell'Ente provinciale per il turismo di Nuoro, così spiega i nuraghi: «Numerosissimi ed onnipresenti, sembrano gelosi ancora degli antichi segreti, che le dispute fra gli studiosi non sembra abbiano ancora compiutamente svelato. Ritenuti nei secoli opera di Ciclopi, di Semiti, dei Micenei o deì mitici Shardana e dati per mausolei, templi solari, torri del silenzio o fortilizi, essi certamente rappresentano la massima espressione architettonìca, economica e culturale dì un popolo di costruttori, che da essi prende il nome di Nuragici. La tecnica costruttiva, attuata con massi disposti a secco e utilizzata per differenti tipologie, è un patrimonio comune a tutto il Mediterraneo, ma solo in Sardegna giunge ad esprimere avanzate solu­zioni architettoniche, livelli di perfezione e monumentalità tali da ren­derli unici e impareggiabili. Semplici bastioni o alte torri circolari nelle fasi arcaiche, divengono spesso, nel tempo, strutture articolate, atte ad una difesa passiva».

                                            

       -particolari costruttivi: a dx esterno torre secondaria e nicchia nella camera centrale-

Non penso anche ai Nuragici come "costruttori": sarebbe ridutti­vo perché la costruzione non è il fine, ma il mezzo per esprimere altro, ad esempio religiosità, forza organizzativa, ricerca scientifica. Chiarisco questo passaggio. La tesi del nuraghe fortezza, significa affermare che i sardi erano militari, con loro gerarchie, con divisioni territoriali e per gruppi (cantoni), non costruttori. La mia tesi della funzione cosmologica ed ordinatrice dei nuraghi, significa pensare ad un poppolo con capacità di osservazione e speculazione scientifica, non costruttori.

                           

             -esterno di un nuraghe e corridoio interno che porta alla sommità-

La tesi che i nuraghi fossero case, giustificherebbe meglio l'idea di un popolo di costruttori. Infine, l'ipotesi che, nel tempo, i nuraghi sono diventati, con articolate aggiunte, atti alla difesa militare passiva induce a qualche osservazione. Che aggiunte ci siano, attorno alla torre, è facilmente constatabile.

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