I NURAGHI

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FINESTRELLA DI SCARICO.  

Cosi chiamata la piccola apertura sopra l'architrave dell'entrata dei, nuraghì. detta di scarico, poiché. avrebbe la funzìone, di scaricare l'architrave dal peso della muratura sovrastante. Considerato però lo spessore degli architravi e la resistenza a trazione della pietra a meno di ìncrinature, cricche o difetti localizzati  tale precauzione sembra del tutto inutile, anche perché la finestrella è spesso cosi stretta da annullare il beneficio. 

                                   

-a sx tre finestrelle di scarico proprio sopra l'ingresso principale, a dx una piccola e una grande-

Non solo, ma nel caso dì costruzione ciclopiche, i carichi non sono distribuiti, ma puntuali, trasmessì cioè nel punto di contatto fra le pietre, cosicché l'architrave è totalmente carìcata. Tant'è vero che si notano pìù architravi rotti in presenza di finestrelle che senza . Ancora, nei casi nei quali l'apertura si restringa a 'Iholos", la funzione dell'archítrave è più di legatura trasversale e pertanto la finestrella non "scarica" niente.  

Qualora infine sì verìfichi la rottura dell'architrave, a causa di dìfetti o insufficiente resistenza a trazione, lo schema strutturale si trasforma in arco (struttura spingente): i due spezzoni di archìtrave lavorano a compressione e  a parte l'inestetismo fessuratívo  non ci sono, problemi statici  poiché c'è il contrasto delle pareti.

                  

              -Ingresso secondario a nord, si nota il particolare costruttivo ad arco-

 Alcune volte, tale meccanismo di spinta, cioè la concezione ad arco, è stata volutamente precostituita , a dimostrazione che il Nuragíco conosceva il comportamento ad arco, d'altra parte magistralmente incorporato, orizzontalmente, nella coazione degli anelli della tholos del nuraghe. A rigore quindi la presenza della finestrella, non essendo staticamente determinante, va cercata in altre motivazioni. Potrebbe servire per l'aria e la luce. Ma anche per tali funzioni non è indispensabile e spesso infatti non c'è. Per l'areazione sarebbe insufficiente e per illuminazione si poteva ricorrere ad opere idonee. Evidentemente non serviva né aria, né luce.Dalla finestrella di scarìco possono invece entrare direttamente, penetrare, i raggi solari. Ho spesso sostato nel buio della camera, specie nei giorni in cui il sole è basso all'orizzonte, ad osservare la figura che il sole, entrando dalla finestrella, disegna sulle pareti e "velocemente" si sposta. Catturo visivamente ìl suo percorso, lo posso registrare e confrontare neì giorni successivi.Mi convinco che sia solo suggestione. Ma mi riprometto anche di riprendere con calma il discorso perché la finestrella non è di scarìco: troppo banale!

( da Accabadora di Franco Laner)  

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