I NURAGHI
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Avere a disposizione delle buone armi significava fare una
buona caccia e soprattutto meno fatica: le punte delle frecce erano di ossidiana
ma in mancanza di questa, la selce era pił che appropriata essendo nel
territorio di Chiaramonti molto diffusa. Bravi artigiani le ottenevano
scheggiando grosse pietre e via via lavorandole finemente ottenevano delle forme
perfette. Insieme alle punte delle frecce opportunamente collocate su aste e
fissate con legacci di origine vegetale o animale, si ottenevano anche
raschiatoi di ogni genere, asce e coltelli.

-a sx punte di frecce in selce e a dx una clava-
Gli alberi da sughero nodosi e contorti nel loro sviluppo, offrivano numerosi contenitori pił o meno grandi che erano adatti a contenere i liquidi o le paste ottenute. Ancora oggi alcuni pastori usano "sa gionedda" come mestolo o grandi contenitori di sughero forgiati naturalmente per riporvi la carne cotta e altri alimenti.

-sugherella a sx e deformazioni sul tronco della stessa in sughero a dx-