I NURAGHI             

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Nuraghe Enalonga a sud est

particolare del crollo

              E' proprio il caso di parlare del gigante coi piedi d'argilla:  le piogge persistenti dei giorni passati hanno fatto crollare il ciclopico Enalonga dopo migliaia di anni, sebbene  punti ancora "i piedi" tenendosi su con decoro. E' con tristezza che ho rilevato tale situazione, so bene di parlare di una struttura e non di un uomo, che comunque rappresenta un tassello importante della nostra storia passata ormai lontana. Il nuraghe  Enalonga è polilobato, con ingresso centrale esposto a sud est e rialzato di circa due metri rispetto al piano di campagna. Adiacenti alla possente torre centrale in direzione sud, altre tre camere, una più grande, le altre due di piccole dimensioni. Quella più grande è visitabile dall'alto alla fine dell'ogiva, mentre le altre due presentano dei crolli laterali attraverso i quali si può accedere all'interno. La ferita che si è aperta è ampia e profonda, credo non più rimarginabile e alcune parti del paramento esterno crollato sono in un precario equilibrio che non durerà ancora per molto. L'anno appena passato, precisamente in estate, ero stato sul sito e ad est notai una prominenza paurosamente in fuori del muro principale rispetto alla linea di equilibrio dell'intero nuraghe; qualcosa era già in atto e, cosa alquanto inusuale, ho assistito quasi in diretta ad un avvenimento negativo, che spero non si ripeta in altri nuraghi come a nuraghe Ruiu che purtroppo ad ovest presenta delle grosse fratture per niente bene auguranti. 
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