I NURAGHI
pag.38
<<< >>>
torna a >>>> E M E R
G E N Z E
pag.1
Il nuraghe Corrales è maestoso, misteriosamente affascinante. Purtroppo come
la maggior parte degli altri nuraghi del nostro territorio, è in uno stato di decadenza avanzato, si
che l' ho segnalato a diverse istituzioni, le quali come si suol dire
"nicchiano" trincerandosi dietro un semplice ".....non
possiamo...non abbiamo fondi!!". Gli assestamenti del terreno su cui poggia
e della
costruzione stessa in tanti secoli trascorsi, insieme a piccole scosse telluriche
possono aver determinato lo stato attuale, peggiorato dall'intervento di pronto
soccorso di qualche
anno fa dei vigili del fuoco; intervento operato con grossi mezzi
semoventi finalizzato a liberare una persona che era rimasta incastrata sotto grossi
massi caduti chissà per quale motivo, spostati dalla posizione originaria e poi
lasciati al caso, talvolta anche in bilico. Ciò nonostante è stato possibile
entrare dentro al nuraghe per fare un rilevamento sia pure sommario della
struttura. Si tratta verosimilmente di
un nuraghe monotorre a due piani sovrapposti, quello al primo piano raggiungibile attraverso una scala
che si diparte dall'ingresso principale in senso orario dal piano terra. L'ingresso è per la quasi totalità occluso da
materiale di crollo, riporto e sedimentazione per cui è necessario entrarvi
dalla finestrella proprio sopra l'architrave e calandosi in un pertugio fra due
architravi ci si ritrova davanti all'ingresso della camera centrale che ha uno
spessore murario di metri 1.80. Dall'andito si osservano da sei a sette
architravi ad una altezza di metri 2.50 dal suolo che si muovono parallelamente
al corridoio che immette nella scala, e sostenute, dal paramento esterno della torre e il muro della camera
centrale, ragion per cui i primi metri della scala a sx sono come dire
"bassi" e si evolvono fino a quando il piano inclinato della scala che sale
al primo piano consente
il passaggio di una persona di media altezza.
![]() |
|
Nuraghe Corrales: ricostruzione a cura dell'autore. M.U 2004 |
La camera centrale di diametro intorno ai quattro metri è bene conservata ed è alta circa quattro. E' ottenuta con pietre poligonali di media grandezza e raramente sono squadrate; non si notano reseghe o fori che possano far dedurre l'esistenza, in passato, di piani lignei. Il pavimento della camera è ricco di detriti e di materiale di riporto dello spessore di oltre un metro e presenta grossi scavi operati da stolti, per cui la lettura stratigrafica dei sedimenti risulterebbe artefatta se non impossibile. Disposte ortogonalmente rispetto all'ingresso, vi sono le tre, caratteristiche, direi quasi canoniche, nicchie o cellette: quella frontale è la più grande ottenuta dentro lo spessore murario della camera stessa con spigoli aggettanti. Quella di sx è totalmente coperta da detriti, se ne intravede solo l'architrave. La nicchia di dx è invece in effetti l'ingresso alla camera di interpiano che si trova proprio sopra l'andito all'ingresso principale: questa ha una profondità di circa 5.00 metri, larga 1.00, alta circa 2.00. Essa si raggiunge con una scala o piano inclinato che si sviluppa per 90° in senso orario e corre sopra la nicchia di guardia. Degni di attenzione sono i resti di fondamenta attorno al nuraghe che appaiono posteriori alla costruzione e realizzati forse in tempi recenti.Ciò che di più ha destato la mia attenzione è però la pianta del nuraghe sulla quale ho una mia idea ancora da valutare con attenzione, perchè si tratterebbe davvero, di qualcosa di eccezionale.......anche se il tutto, già lo è !!!!.