LA TOMBA DEI GIGANTI

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La religiosità dei nuragici era molto forte, così come il concetto di virilità che vi veniva associato: il forte riesce ad imporsi sugli altri e può facilmente procurarsi il cibo. La divinizzazione della forza veniva così rappresentata col toro immagine iconografica ricorrente nelle popolazioni nuragiche. Il betilo era un altro simbolo maschile proveniente dalla tradizione neolitica dei Menhirs che assumeva la funzione di guardia e di custodia e per questo veniva collocato davanti all'ingresso della tomba a protezione dei morti. 

 

Il monolito ha le seguenti dimensioni:  diametro inf.cm80;diametro sup.cm40; altezza cm85. Finestre cm10x15x8.

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I betili nuragici sono di proporzioni ridotte a rappresentare la forza fisica ma soprattutto quella spirituale quindi adatti a scacciare gli spiriti cattivi. I monumenti funerari nuragici chiamati dalla fantasia popolare "tombe dei giganti" sono in realtà delle tombe collettive dove venivano deposti i defunti, e solo per la loro lunghezza fanno pensare all'ultima dimora di un gigante. Davanti alla camera sepolcrale si sviluppa l'esedra e tutta la tomba era meta di pellegrinaggio da parte dei parenti dei defunti che trovavano posto in sedili di pietra situati nel perimetro della tomba.Questo tipo di tomba è chiamata a filari litici e il corpo principale può avere la copertura con lastre di pietra orizzontali più o meno grandi oppure aggettanti e terminano a cupola come la chiglia di una barca rovesciata. In queste tombe si possono trovare dei pozzetti dove venivano deposti degli ex voto. Verosimilmente poteva trovarsi un idolo in materiale litico di forme diverse che in appositi alloggiamenti conteneva ugualmente degli ex voto. A questo proposito  l'idolo ritrovato nel sito in questione pone quantomeno dei dubbi riguardo alla sua  vera o presunta finalità.

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