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La grande e la PICCOLA storia
Nell'alfabeto dei segni di Marija Gimbutas si trovano dei grafici che talvolta somigliano a quelli che si trovano qua e là.


Segni tangibili della presenza dell'uomo.


Oppure semplici segni che la natura con i suoi elementi ha scavato imprimendoli nella roccia.


E se il nuragico avesse scritto su basi deperibili come il sughero?

    
Marija Gimbutas raccolse e catalogò decine e decine di segni nell'Old European Script.
Ma i nuragici avevano la scrittura? se pure ce l'avevano al momento non abbiamo delle prove. In tutti i casi quella fenicia l' hanno conosciuta. E' evidente che a loro non servisse. D'altra parte si può benissimo pensare che non ne sentissero il bisogno.La grandezza del popolo nuragico è ben rappresentata dal nuraghe stesso; il faraone ha bisogno di rappresentare se stesso e non l'intero popolo egiziano con delle costruzioni megalitiche e, per quanto mi consta utilizza il lavoro coatto e fa il despota soggiogando l'impero in quanto egli stesso  crede di essere un dio.

     
Solo un caso voluto dagli elementi naturali o anche la mano dell'uomo?
Ho la sensazione invece che il popolo nuragico viva più libero come dire in una democrazia confederata. Non si capirebbe il gran numero di nuraghi ciclopici che certamente non rappresentano il capo unico ma l'intera popolazione sarda unita sotto lo stesso simbolo. Erano talmente poche le leggi da osservare ed erano tanto radicate nelle coscienze che non si sentiva il bisogno di scriverle, ma solo un grande senso di responsabilità nell'osservarle e nel tramandarle.