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La grande e la PICCOLA storia

Fertili vallate solcate da corsi d'acqua, e la presenza di sorgenti perenni costituivano l'essenza di base per l'insediamento dell'uomo.


Piccoli cocci di ceramica sono l'indizio quasi certo di una cultura e della presenza di un popolo.

B.P= Before Present. 


Una domus de janas che potrebbe appartenere a questo periodo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le grotte, le caverne e gli anfratti naturali costituirono per l'uomo un riparo sicuro e asciutto. 
 La cultura la più antica in Sardegna è quella di Bonu Ighinu (Buon Vicino) da dei reperti trovati dentro la grotta "la bocca del pipistrello". Si trovarono utensili in osso finemente lavorati, statuine femminili litiche a tutto tondo. La ceramica era rifinita con motivi incisi e le tombe di quel periodo erano cosi dette "a forno", con apertura verticale e camera sepolcrale. Si va dal 6000 al 5400 B.P. Le inumazioni avvenivano mettendo il defunto dentro la tomba con alcune suppellettili che gli erano appartenute in vita. La tomba veniva ricoperta con una grossa lastra per evitare la profanazione. 
Per quanto riguarda la nostra zona penso che essa non si sia diffusa abbastanza organicamente, ma vi sono comunque delle tombe ubicate in zone anche abbastanza lontane tra loro e, che presumibilmente,
 sono da ascrivere a tale periodo.     La verifica può essere fatta in modo abbastanza parziale, rilevando analogie costruttive e reperti ceramici di superficie.