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La grande e la PICCOLA storia
Attraverso l'integrazione e l'assorbimento di varie culture le genti sarde si fusero nel tempo con altri popoli.


Attraverso l'impasto e la forma delle ceramiche.....

lo stile i colori la presenza o l'assenza di motivi ornamentali si studiano le culture.

 
 
L'età del rame è un periodo di grandi spostamenti. Popoli di ogni dove del bacino del mediterraneo migrano alla ricerca del rame. Possedere questo metallo vuol dire ricchezza e potere. La Sardegna è al centro di esso e vi giungono diversi popoli alla ricerca di questo metallo. Intanto un altra cultura segue quella di Ozieri. E' quella di "Abealzu-Filigosa" (4.700-4.500 B.P) e prende il nome da due località, la prima vicino ad Osilo, l'altra a Macomer. E' una cultura di transizione e dalle ceramiche grossolane si nota una decadenza in atto. Queste hanno il collo lungo forse derivanti da influssi della cultura italica di Gaudo e Ribaldone.Dal 4.500 al 4.000 si afferma un altra cultura che è quella di Monte Claro. Le ceramiche hanno un collo largo e le decorazioni a linee parallele verticali e orizzontali. Si costruiscono villaggi fortificati forse per arginare l'arrivo di invasori esterni. Tra il 4.000 e il 3.800 un altro passaggio attraverso quella del "vaso Campaniforme". I vasi hanno la forma di una campana al rovescio ed è comune a tutta l'europa. Ancora un periodo decadentista con la cultura di "Bonnannaro" intorno 3.800- 3.500 B.P. Le ceramiche sono brutte nello stile, ottenute con impasti grezzi senza decorazioni. Per quanto riguarda questo periodo non so dare riferimenti precisi di presenze nel nostro territorio. Posso tentare di fare un ragionamento secondo il quale essendo l'uomo presente nel nostro territorio fra i primi in Sardegna, certamente esso doveva essere accogliente e in esso vi si è insediato subendo e partecipando attivamente alle diverse culture che nel tempo si sono succedute, facendo scelte a lui favorevoli per un tenore di vita migliore.