LA SCUOLA
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I maestri avevano motivi validi per lamentarsi con lo stesso patronato che non si interessava abbastanza di rifornire i più poveri del materiale occorrente per svolgere il programma. A volte il materiale arrivava spesso alla fine dell’anno scolastico[16].

Con
la Carta della scuola di Bottai, si abbinò alla scuola, il lavoro, creando la
scuola del lavoro, per formare in tal modo la crescita dei bambini.
A
Chiaramonti, la scuola del lavoro venne attuata dal maestro Brau, che allora era
anche Podestà, il quale si adoperò per ottenere il materiale necessario per il
suo funzionamento[17].
La scuola elementare di Chiaramonti durante questo periodo rimase ancorata alle disposizioni del regime, grazie anche ai suoi insegnanti, che ricoprirono numerose cariche fasciste, tra cui la più importante è quella del maestro Brau, che divenne Podestà consentendo alla classe magistrale di porsi in primo piano anche nella politica, dandogli un’impronta intellettuale[18].
N.B:
le foto inserite in questa pagina non seguono l'ordine cronologico degli
avvenimenti.
[1] G. LOCHE, La scuola elementare a Chiaramonti dal 1911 al 1945, Università degli Studi di Sassari, Anno Accademico 1998-1999, p. 87[2] Ivi, p. 87.[3] Ivi, p. 88.[4] G. LOCHE, La scuola elementare a Chiaramonti dal 1911 al 1945, p. 88.
[7] Ivi, p. 90.[8] Ivi, p. 91.[9] Ivi, cit., p. 91.10] G. LOCHE, La scuola elementare a Chiaramonti dal 1911 al 1945, pp. 91-92.[11] Ivi, cit., p. 92.[12] Idem.
[13] G. LOCHE, La scuola elementare a Chiaramonti dal 1911 al 1945, p. 92.