LA SCUOLA 

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Le classi erano molto numerose e per questo, era frequente lo sdoppiamento delle classi, perché non si riusciva a lavorare con tanti alunni in poco spazio e con pochi banchi a disposizione. I maestri chiedevano, allora al direttore didattico di poter sdoppiare la classe, per lavorare più agevolmente. Tale permesso a volte veniva concesso e poi d’improvviso revocato, creando non indifferenti difficoltà nella prosecuzione del programma[6].

       

I maestri, quindi, si lamentavano spesso proprio perché trovavano quasi impossibile lavorare tra mille difficoltà, dovute sia all’inadeguatezza dei locali e dell’arredamento, sia alla scarsa frequenza degli alunni, o per motivi di salute o per l’elevato abbandono scolastico del tempo[7].

La legge Gentile del ’22, elevò l’obbligo scolastico da 12 a 14 anni d’età, facendo aumentare così il numero degli obbligati alla frequenza e allo stesso tempo aumentò ancor di più i disagi derivati dall’impossibilità di costruire l’edificio scolastico. Eppure, gli amministratori si impegnarono a lenire questi inconvenienti, affittando dei nuovi locali scolastici, commissionando arredamenti più adeguati alle norme vigenti[8].

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