LA SCUOLA
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Con
l’avvento del fascismo, si verificarono dei mutamenti: i programmi di Lombardo
radice adeguarono l’insegnamento ai principi dell’attualismo. Vengono a
trovare molto spazio non solo il gioco ed il lavoro manuale, ma anche il
disegno, il canto, la recitazione[9].
Venne
introdotto il diario della vita scolastica, non solo per gli insegnanti che lo
utilizzavano come uno strumento basilare per conoscere i propri alunni, ma
servirà anche ai direttori e agli ispettori per controllare il buon andamento
della scuola[10].
Con la fascistizzazione della scuola, caratterizzata dalla presenza dell’opera Nazionale Balilla, dall’incorporazione degli insegnanti nel Regime, anche Chiaramonti subì questo processo. Gli insegnanti e i bambini facevano parte dell’O.N.B. conducendo un’opera di convinzione anche all’interno delle famiglie[11].

I
bambini reclutati nelle varie organizzazioni secondo l’età, partecipavano
alle manifestazioni fasciste, accompagnati dagli insegnanti, che li preparavano
e li guidavano nelle disposizioni del regime[12].