LA STORIA ANTICA

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   LA NECROPOLI ROMANA DI SU CANNAU

 

 

A Su Cannau è possibile osservare, nei dintorni di una casa colonica, delle tombe che sono probabilmente di epoca romana. Sono scavate nella roccia solida, oppure anche in grandi massi isolati, e presentano tale forma da farle assomigliare ai cosiddetti “laccheddos” recipienti in pietra per lo più di forma quadrangolare  che servivano come abbeveratoi o mangiatoie per gli animali.

Le tombe sono lunghe circa due metri e profonde dai 50 ai 70 cm. E non rivelano segni di particolari lavorazioni a parte la buona rifinitura dell’interno che si presenta abbastanza liscio, e la presenza di un bordo scolpito. Il terreno dei dintorni rivela l’esistenza in passato di muri appartenenti forse a case , forse ad altri tipi di tombe, oltre a una buona quantità di ciottoli di terracotta provenienti da anfore , vasi oppure urne cinerarie. Si sono trovati pure dei frammenti di ossa , oltre a monetine  che i romani mettevano sotto la lingua dei morti per pagare il pedaggio nell’aldilà.

Tutto l’insieme fa pensare ad una necropoli di origine romana , affiancata da qualche villaggio di cui per ora non si conosce traccia, ma che doveva essere necessariamente nei dintorni.  

   

                               -due manufatti di epoca romana-

Statua in avorio

Si ritiene opportuno, menzionare il ritrovamento fatto nel 1974, presso il nuraghe Cobesciu e precisamente al suo interno, sulla destra di un ingresso rialzato, rispetto al piano di campagna, di una statuetta o meglio parte di essa, pare un frammento di stilo in avorio di età romana, giunto in questo sito per motivi a noi sconosciuti, ma riconducibili a qualche bottino di guerra o semplicemente oggetto facente parte di un baratto di merci.

La statua in esame è alta sei cm. e sembrerebbe una figura femminile , in quanto presenta forme mammellari, ed è tutta intarsiata , davanti e dietro con motivi geometrici regolari .Una curiosità è rappresentata dal fatto che nella parte anteriore, il grande rettangolo è centralmente cavo, mentre nella parte posteriore, opposto al primo, si presenta un altro rettangolo col motivo centrale in rilievo.

La statua è stata donata al  Museo Nazionale “G.A.Sanna” via Roma 64 di

Sassari, in data 16.04.1977, rif. foglio n.1474, pos. c-16.     

 

  

a sinistra il prospetto principale della statua in avorio, a destra il retro.

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