NEWS (notiscias noas e betzas)
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" Sas duas brucichettas"
"..........- Hemmo!!! sunt passados pag'ora a conca a giosso cun sas duas brucichettas!!!!!!!" Gli amici Costantino e Filippo sono diventati ormai una componente fissa del paesaggio e del territorio di Chiaramonti e di varie parti dell'Anglona. Infatti li puoi trovare a piedi o sul tandem a percorrere le strade tortuose che portano a Nulvi o ai lunghi rettifili verso Perfugas. Filippo é un "giovanotto coi capelli bianchi" estroso e simpatico, sensibile alle problematiche umane, rispettoso delle regole, riempie il suo tempo da pensionato tra la famiglia e mille passatempi creativi: postino, cameriere, ambientalista e comunista, muratore, ciclista, scultore, allevatore di capre, ortolano, donnaiuolo, pensatore e politico, spesso "un gran rompicoglioni". Costantino dal canto suo non è da meno: comunista anche lui, pacato e calmo, riflessivo e intelligente, trascorre il suo tempo da pensionato centralinista, dividendo il suo impegno in lavori da idraulico ed elettricista. E' un valido poeta in lingua sarda scritta ma anche improvvisatore, bravo nel canto sardo e impegnato nella protezione civile come C.B. Anche lui maratoneta non poteva che finire sul secondo sedile del tandem di Filippo in quanto non vedente. E un bel giorno sbattuti in prima pagina sul giornale, come il....mostro...Ma di solidarietà.Una lezione di umana convivenza in contrapposizione al materialismo, al cinismo e all'individualismo arrivista della società moderna.
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A sx, Filippo col tandem appena arrivato. Da maratoneta a scultore, si impegna in tante altre varie cose. |
| A dx, Costantino. Tra i numerosi Hobbyes, anche il canto sardo, dove si distingue per la voce e lo stile. | ![]() |
Un giorno ho segnalato il fatto al caro amico Mauro Tedde che non ha perso tempo a scrivere (lui che è molto bravo) un altro episodio del libro Cuore. Questo, nonostante i tempi moderni duri e difficili, é un libro sempre aperto. Ci sono tanti altri episodi da scrivere, di tanta gente comune che vive in anonimato svolgendo azioni di grande solidarietà, verso coloro che sono stati più sfortunati di noi, ma che contribuiscono a rendere la nostra vita meno insulsa e più dignitosa.