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ELUCUBRAZIONI MENTALI TRA COLOSSI

-"Heila!!!!! chi sei? "- Tuonò il nuraghe con una forte voce cavernosa-"Non ti avevo mai visto prima da queste parti, sarà per l'età che mi ritrovo, con tutti gli acciacchi annessi e connessi ma proprio non ti avevo notato! Ho dato ospitalità a diversi uccelli negli ultimi tempi: dall'aquila reale all'astore, dai corvi alle cornacchie; tra le mie mura ancora vi sonnecchiano pipistrelli e barbagianni, ma un pennuto come te non l'avevo mai visto............a dir la verità manco immaginato!!"-. Il vecchio nuraghe in cima alla collina si ergeva maestoso, con massi di trachite bruna vagamente sbozzati ordinati nei filari, a dominare da millenni la valle alluvionale sottostante, ricca di essenze mediterranee e di rare specie officinali. Quell'uccellaccio gli dava quasi fastidio, anzi lo disturbava proprio, ma se l'uomo l'aveva costruito, evidentemente anch'egli poteva stare lì. Era andato a posizionarsi sul "monte Ledda", con tanti altri suoi compagni, in mezzo ai lecci e alle sughere, sugli sterminati manti di asfodelo. "Io sono una centrale eolica, e le mie ali non sono altro che delle grandi pale che sfruttano la forza del vento per produrre energia elettrica"-Rispose con voce stridula l'altra-."Tu piuttosto come ti chiami? Fino a ieri ti credevo un cumulo di pietre e basta".

-"Eh!! Noh!! cara lei...... proprio un ammasso di pietre non te lo concedo, caso mai parlami tu di quell'ammasso di ferri vecchi traballanti su cui ti tieni in piedi e di cui vai tanto fiera. La mia struttura sebbene non alta come la tua è bella e resistente, solida e armonica col paesaggio circostante; le piante e gli animali mi amano tanto, e al mio interno è vissuto un grande popolo tra i più grandi del mediterraneo e non solo. Essi erano dei grandi guerrieri, eroi indomiti, che hanno percorso con le loro navi, mari lontani, commerciando e guerreggiando con altri popoli del mare.Le mie mura hanno sentito le storie più belle del passato, e canti e segreti che tu non puoi immaginare lontanamente. Gli uomini che mi hanno costruito avevano un grande senso religioso, un forte culto dei morti e vivevano in pace tra di loro. I miei quattromila anni mi hanno consentito di vederne di tutti i colori, ma indomito il mio popolo mi ha difeso da orde selvagge e ignoranti che invece dicevano essere portatori di cultura.............ma di sangue!!.- 

"Io invece ho solo pochi anni e sono figlia della cultura moderna, mi hanno detto che nonostante i milioni di morti per impadronirsi del petrolio mondiale, l'uomo deve cercare altri tipi di energie possibilmente pulite, che gli consentano di vivere meglio. I metalli che mi sostengono sono acciai al nichel cromo, e il mio alternatore è informatizzato, quanto di più avanzato offra la tecnologia moderna"-.Quasi senza riprendere fiato il nuraghe risponde :-"Ma che lingua parli, mi pare di capire che oggi avete un sacco di problemi a trovare questa energia, e che il suo possesso sia la causa di tanto dolore e di tante morti. Il mio popolo prendeva i beni dalla natura con parsimonia e la difendeva dagli attacchi degli stolti"-. "Quì da me arrivano tante persone a visitarmi, mostrandomi amore e interesse, soprattutto i bambini"-.
La pala veloce roteando ribatte:-"Se è per questo anch'io ricevo molte visite di curiosi,...... molti parlano male di me forse a ragione o a torto, questo non lo so proprio, mentre alcuni altri, nonostante non abbiamo iniziato ancora a lavorare, entrano nel mio ventre a oliarmi e a fare altri controlli"- 

-"Ha ha ha ha!!! questo mi fa tanto ridere, così giovane e così già tanto malata!!! Avresti fatto meglio a non nascere forse?".
- "Ma che stranezze dici vecchio rudere, oggi la globalizzazione impone una grande produzione di beni e conseguentemente dei grandi consumi".La liberalizzazione dei mercati e la concorrenza porteranno benefici a tutti gli uomini: insomma, tutto costerà di meno...............compresa la corrente elettrica, così che l'uomo moderno vivrà con tutti gli agi". Il vecchio ciclope stette muto, anche perchè non capiva bene quello strano discorso fatto dalla centrale; più tardi comprese  che quel piccolo sole che l'uomo si portava appresso e che accendeva quando entrava dentro il suo corpo era la corrente elettrica, così come le tante stelle luminose che l'uomo faceva brillare la sera all'imbrunire nei suoi villaggi.Ciò che lo lasciava molto perplesso era il continuo sentire dei suoi visitatori, sempre più numerosi, che parlavano di costi alti della vita, di inflazione, di manovre finanziarie e di giovani disoccupati. Ma chi sono dunque questi signori che propongono con fare collodiano gli affari a Pinocchio. Non fidiamoci, andiamo a verificare e, nel caso procuriamoci un buon contratto a fronte di nuovi posti di lavoro e di ragionevoli introiti, salvaguardando il nostro ambiente in termini ambientali e soprattutto archeologici. Il gatto e la volpe cambiano il pelo, ma come il lupo, mantengono il vizio. (m.u)

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