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26/07/04
L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Schintu, ha portato a compimento, tra le altre cose, la costruzione della piscina all'aperto sita nelle adiacenze della palestra e del campo comunale di calcio di "Cunventu". La stessa è stata inaugurata appena qualche giorno fa alla presenza di un folto pubblico. Buono l'impegno del sindaco a dare ai suoi concittadini questo servizio, che in estati calde come questa non può che essere apprezzato da tutti, in particolare dai giovani. La cooperativa locale "Pegasus" ne cura il funzionamento e la gestione. Premesso che si tratta di un buon servizio al cittadino, dovrebbe rimanere tale anche per quanto riguarda la gestione, in modo particolare se si considerano i prezzi di accesso e utilizzo, con un regolamento quanto mai approssimativo.

La piscina comunale all'aperto accolta favorevolmente da tutti, in particolare dai giovani. La locale cooperativa Pegasus ne cura la gestione. Bisognerebbe migliorare l'accesso ai portatori di handicap e agli anziani che continuano ad essere ancora una volta cittadini di serie B.
La palestra e le nuove gradinate del campo di calcio ai bordi della piscina, ma anche il castello dei Doria e il mulino a vento. Costi: A=adulti; B=bambini >12 anni.
A: 4.00 euro, B:3.00
gior.int.
A: 2.50 euro, B:2.00
5 ore
A=B:1.00 euro,          
1 ora

Tessera obbligatoria per tutti euro 5.00.

Vorrei fare qualche considerazione che trova riscontro e sostegno nel buon senso comune ma anche in tanti concittadini. A fronte dei prezzi in vigore, non si sa bene quale sia il servizio che deve offrire la cooperativa, dove vadano a finire i danari incassati, chi sia stato a determinare le quote di utilizzo, e seguendo quali criteri. Altrettanto, per quanto riguarda la tessera (5.00 euro) obbligatoria per tutti, e se questa sia comprensiva anche di una non meglio imprecisata assicurazione. A fronte di un prezzo pagato per acquistare un bene o un servizio, ora dovrebbe scattare il così detto prezzo politico; qui è l'amministratore a dare l'indicazione e la scelta conseguente, poiché si tratta di un investimento fatto con i soldi della collettività. I prezzi in atto invece  sono  a dir poco esagerati come che si tratti di un investimento privato che deve produrre profitto. La massima attenzione la indirizzerei per l'aspetto igienico sanitario, ma eviterei di lasciare la discrezionalità o  l'opportunità..............( dal regolamento ...."il personale in servizio se lo ritiene opportuno può chiedere un certificato medico comprovante ecc.ecc"..)............ad una persona qualunque, se pure della cooperativa che può o non può chiedere un certificato medico, ma scusate su quali basi si fonda la discrezione e l'opportunità di una persona comune? Caso mai proporrei un certificato di idoneità rilasciato dall'ufficiale sanitario, per tutti, salvaguardando la sfera privata di ognuno. Non mi sembra nemmeno il caso di far pagare la tessera agli accompagnatori dei minori che non usufruiscono del bagno ne delle docce, obbligandoli a portarsi dietro degli zoccoli o delle ciabatte, si potrebbe caso mai individuare un area ben delimitata a bordo piscina calpestabile con scarpe comuni e gratis, offrendo delle sedie ai nonni accompagnatori, al riparo degli ombrelloni. Un ultima cosa non per questo meno importante è che se esiste una assicurazione per rischi derivanti dall'attività in piscina, la direzione declini ogni responsabilità per incidenti o danni a persone o cose accaduti nella zona della piscina e provocati dall'imprudenza dei bagnanti.
P.S: l'incontro chiarificatore avvenuto col sindaco non ha diradato completamente le mie perplessità che continuano a sussistere, ma è servito unicamente ad evidenziare le buone intenzioni che hanno sostenuto la progettazione della piscina anche con la finalità di creare nuovi posti di lavoro.

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