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pag.29                                      Pagine aperte                                    

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(Pagine aperte, è un servizio che archeologosardos offre  a chiunque, gibernauta o meno,  voglia esprimere un suo punto di vista su qualsiasi argomento che, per un motivo o per l'altro, non ha trovato modo di esporre altrimenti. Consente anche di mantenere l'anonimato di fronte al lettore, ma si impegna a fare fronte ad eventuali responsabilità penali e civili che dovessero sorgere a seguito della pubblicazione degli articoli. Pertanto, chi desidera pubblicare qualcosa deve presentare insieme all'articolo anche le proprie generalità, che sollevano il responsabile di archeologosardos da ogni responsabilità a lui non imputabili.) 
 

                                                 LA PIAZZA CHE NON C’E’.

 

C’era una volta.........., così iniziano le storie, speriamo a lieto fine, una piazza.
Piazza della Repubblica, non molto grande, è attraversata dalla strada statale e delimitata dai giardini pubblici ormai in decadenza, contornata da vecchi e decrepiti lampioni dell’illuminazione pubblica spesso spenti, punteggiata da poche caditoie maleodoranti ma orgogliosamente chiamata “la piazza principale del paese”.Tutti i cittadini l’avevano nominata ad onore “il centro del paese”.

Centro di socialità, turistico, politico, culturale e di svago, era, e forse per i cittadini lo è ancora, il cuore della comunità. Questo ha stimolato alcuni accorti amministratori che hanno deciso di dare lustro a questo luogo.

E' apparsa una nuova illuminazione, si sono restaurati e abbelliti i giardini pubblici, sono state sostituite le panchine e poste delle nuove fioriere, quindi la grand’opera................, la pavimentazione con mattoni di granito e l’impianto di due magnifici alberi. Per ultimo, per impreziosire il tutto, un bellissimo murale.

Anche alcuni privati stimolati dalla cosa, hanno restaurato la facciata della propria abitazione o della propria attività. La piazza è pronta, bella, grande, funzionale ma...!!, c’è sempre un ma!! La piazza non c’è più....., è scomparsa. “Non va più bene”, ”è troppo grande”, “è troppo piccola”, “è troppo bella”.

Cos’è successo?

Le grandi migliorie hanno suscitato le invidie degli altri luoghi, delle altre piazze che immediatamente si sono risentite si sono lamentate, anche se non sanno cosa fare.

Si sa che la gente da buoni consigli, sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”.(De Andrè)

E allora? Ecco che il colle di San Matteo ospita la 2^ edizione della SAGRA DELLA RICOTTA; CODINA RASA  festeggia la 3^, per la 4^ si candida SPURULO’ e per la 5^ la spunterà MONTE SASSU.

La più agguerrita di tutte diventa Piazza SAN GIOVANNI, non si accontenta più della propria festa, Vuole!!! e ottiene L’ESTATE CHIARAMONTESE 2004 e in cuor suo pensa già al CARNEVALE 2005.

E la Piazza REPUBBLICA?, “il centro del paese”, “il cuore della comunità”, cosa fa?

Piange? Si dispera?

Ma no, Il fatto è……. che sempre allegri bisogna stare, il nostro piangere fa male al Re, fa male al Ricco e al Cardinale, diventan tristi se noi piangian”. (Jannacci),
 
i suoi cittadini sono sempre li, dopo un cenno del capo, un salutino agli altri luoghi, ritornano sempre li, ad incontrarsi, a far giocare i loro bimbi ai giardini, a chiacchierare, rinunciando qualche volta anche allo spettacolo musicale e lasciano in una Piazza (SAN GIOVANNI) ormai vuota, avvinghiati in un triste ballo, gli organizzatori e i cattivi consiglieri.

“Cantade e ballade ois, chi sos ballos sun sos bostros....

.....cando an' a bennere sos nostros amus a ballare nois” (Marras).

                                                           (anonimo chiaramontese). 

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31 luglio 2004