NEWS   (notiscias noas e betzas)

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Sarebbe il caso di dire..........." proprio come il caccio sui maccheroni!!". Così sembra dichiarare ai cittadini chiaramontesi, una delle luminarie che l'amministrazione comunale (sebbene in tono minore), ha fatto mettere per il Natale del 2004 su alcune vie del nostro centro. Mi voglio riferire in particolar modo alla situazione contingente che la popolazione del mio paese, tutta, sta vivendo con angoscia e patema d'animo per la chiusura dell'industria casearia di Armando Fumera e figli, insieme alle precedenti chiusure delle altre due industrie di trasformazione del latte e precisamente in ordine di tempo, prima la cooperativa S.Giuseppe ex Siciliana Pecorini, poi il Gruppo Pastori. La ripercussione e gli effetti delle mancate assunzioni dei lavoratori, fissi e stagionali, si è subito evidenziata nella vita quotidiana di ogni giorno della quale la piazza è un termometro immediato che rileva lo stato di agiatezza e di sicurezza sociale dei suoi cittadini che qui vi svolgono buona parte delle loro attività giornaliere. 

Il cielo plumbeo e la piazza vuota priva di vita fanno da sfondo alla luminaria un pò striminzita che dichiara gli auguri per le feste natalizie.
Il grigiore della giornata dell'inverno ormai prossimo, e i pochi passanti in una insolita visione di piazza Repubblica. Sotto, i locali chiusi della cooperativa pastori. In alto i locali chiusi dell'industria casearia della cooperativa San Giuseppe. Sotto, i cancelli ancora aperti dell'industria Armando Fumera e figli sono un flebile segnale che ancora tutto non è perso.
Archeologosardos rivolge a tutti i cittadini chiaramontesi mille auguri. In particolare augura una pronta ripresa dell'impegno sociale e dell'attività lavorativa.(m.u)

La piazza qui da noi è ancora come l'agorà greca, vi si discute il futile ma anche le cose più importanti, magari in uno dei tre bar antistanti a questa, davanti ad un caffè o ad un bicchiere di vino. Non che l'amministrazione comunale abbia in proposito specifiche colpe, ma certamente una scelta politica più oculata e attenta, di questa e delle altre precedenti, poteva in qualche modo attutire gli effetti negativi e devastanti che si sono abbattuti sul mercato lavorativo interno coinvolgendo centinaia di lavoratori e le loro famiglie ivi comprese molte aziende di allevamento locale e non.