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Oggi 1/9/2005                                                                  >>> pag.142

La scultura di Diego Contu di Onanì, che rappresenta la Dea Madre ora, e ..prima.
I vandali quando occupavano un territorio distruggevano tutto ciò che trovavano. I nostri vandali metropolitani ignorano  il bene pubblico e con esso i simboli, dimenticando che la maggioranza  dei cittadini, è però costituita, da persone civili.

Purtroppo devo confermare che la madre dei cretini è sempre gravida. E se GRAVIDA è più indicato per gli animali, chiedendo scusa a questi, sta bene al caso nostro. Mi sento interessato in prima persona come cittadino di Chiaramonti, per il danno arrecato alla statua della dea Madre, figura centrale nella religione delle popolazioni protosarde. Una delle statue  su trachite morbida posizionata all'interno dei giardini pubblici di Chiaramonti e realizzata nell'estemporanea di scultura del 2000, dallo scultore di Onanì Diego Contu. Una azione deplorevole, fine a se stessa, compiuta nella notte del 31 di Agosto 2005 da ignoti. Che tanto ignoti non sono, perchè basterebbe indagare un pò in giro che la gente mormora. Certo che non bastano dubbi e illazioni o semplici sospetti. La benemerita svolgerà appropriate indagini sull'episodio per risalire al colpevole. La statua è stata divelta dal suo alloggiamento e nell'azione brutale si è spezzata in due, all'altezza della vita. Si cerchi il suo autore e lo si chiami per l'intervento di risanamento, o se ne richieda una nuova. Il tutto a carico dell'autore del misfatto, insieme ad una sonora sanzione. Che il fatto sia di monito ai "futuri barbari". Mi permetterei un piccolo suggerimento a chi, istituzionalmente, è demandato il compito di vigilanza del centro urbano e dei suoi arredi, e al resto del territorio comunale. Una azione educativa ai più piccoli che troppo spesso giocano al pallone e corrono in bici all'interno dei giardini pubblici, mettendo a repentaglio la loro e l'altrui incolumità. Ai più grandi col motorino, spesso fuori legge, un maggior rispetto al codice della strada. Ai più grandi come me, l'auspicio di una maggiore presa di coscienza ad "intervenire" nel modo il più civile possibile, ad evitare tali malefatte. Contribuiremo in tal modo alla formazione della coscienza civica dei futuri cittadini di Chiaramonti e dell'Europa.