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Settembre 05.

 Le problematiche giovanili sono varie e tante, talvolta di difficile comprensione se non per gli addetti ai lavori. I tempi moderni non sempre aiutano alla loro soluzione, anzi acuiscono il problema demandando la soluzione alle famiglie e a strutture pubbliche che, non sempre sono all'altezza della situazione. La buona volontà di un gruppo di giovani di Chiaramonti, che si sono costituiti in una associazione denominata "Shardana" ha però trovato un giusto riscontro, rivolgendosi al sindaco Ezio Schintu e al suo vice Patrizio Unali, che ha seguito l'evolversi da vicino.

 
Il gruppo locale dei Sardist  

Assieme al dr. Barago, operatore sociale del nostro comune, i ragazzi hanno stilato un progetto, presentato alla Regione Sardegna, per la creazione di un "centro musicale", al quale avranno accesso tutti i giovani che dovranno però attenersi rigidamente a delle regole, secondo un ordinamento che la stessa associazione ha costituito. E' stata acquistata della strumentazione musicale adatta allo scopo, che servirà ai giovani a trascorrere dei momenti insieme, a socializzare e a fare cultura. Già, perchè tra le finalità che essi si propongono vi è anche quella di ricercare origini, fatti storici e personaggi del canto sardo, di cui il nostro comune è molto ricco. Infatti alcuni esecutori, i Denanni,  sono originari del nostro comune e sono riconosciuti fra i maggiori rappresentanti del canto sardo in Sardegna.  Purtroppo la sede, dal punto di vista logistico, è situata in un punto non molto felice. Si trova infatti sotto la sala consiliare del comune, nel centro di aggregazione sociale. I locali purtroppo sono umidi e manca un adeguato isolamento acustico. Un altro piccolo sforzo economico, da parte dell'amministrazione per insonorizzare, e un deumidificatore a salvaguardia degli strumenti renderebbe il locale funzionale al suo scopo e  risolverebbe eventuali proteste legate ai volumi alti da parte degli anziani, coinquilini al centro. Grazie sindaco. Ai ragazzi un augurio che vi possano trascorrere momenti felici, non dimenticando i propri doveri verso la famiglia e gli studi.