TRA FUMETTISTICHE PROPOSTE, E SANE PROVOCAZIONI....................Torna a pali e pale >>>>
![]() Chiaramonti, Cudinarasa: a nord-est i resti ancora possenti di un mulino a vento che gli antichi abitatori di questo borgo usavano per la macinazione delle derrate. Oggi opportunamente adeguato, potrebbe produrre energia eolica. |
L' idea di rimettere le pale in "su mulinu de su bentu" non è certamente nuova, ma in questi tempi che si parla di tecnologie innovative e di risparmio energetico mi torna appropriata. Pale con materiali nuovi di fattura simile alle vecchie e tecnologie avanzate per produrre energia dal vento da distribuire gratis a edifici pubblici o all'illuminazione cittadina. Questo potrebbe essere il precursore di altri futuri progetti a più ampio respiro e di maggiore portata. La simulazione è fatta a puro scopo rappresentativo, ma propositivo per lo sfruttamento del vento che in quel punto di Cudinarasa è forte e più di tutto continuativo di giorno e di notte nell'arco dell'anno. Le strutture del vecchio mulino, interne ed esterne sarebbero adeguate a ricevere una moderna installazione di un generatore di corrente elettrica. |
| Nonostante i moltissimi pareri contrari, l'amministrazione del sindaco Cossu pare determinata al taglio dei tre pini, che sono il posatoio preferito dagli storni durante la notte. Gli alberi crescono lentamente e sono il polmone della natura perchè producono ossigeno. Gli storni li hanno eletti ad albergo notturno perchè si è creato un habitat a loro favorevole: molti posatoi, niente animali rapaci come falchi, faine e gatti, una temperatura migliore di quella dell'aperta campagna. Il guano che producono è talmente tanto che risulta essere pericolosissimo per la salute dei cittadini, e in particolare dei bambini che hanno il loro parco giochi proprio sotto i pini in questione. Nel caso si arrivasse al loro taglio ecco una proposta. Lasciare da tre a quattro metri del tronco degli alberi abbattuti che costituiranno il materiale grezzo di partenza per praticare una scultura a tema: la pace, il lavoro, la solidarietà ecc.ecc. | ![]() I pini insieme alle altre essenze furono messi a dimora sicuramente per il fresco delle loro fronde ma anche perchè ognuno di loro voleva rappresentare un soldato caduto nelle guerre mondiali.Due targhe in bronzo coi nomi dei caduti si potrebbero mettere a fianco del monumento al milite ignoto opportunamente rinnovato e restaurato. |