Onorevole Presidente,

Su Comitadu pro sa limba sarda prende atto con grande rammarico dei tagli che l'Assessorato

regionale della Cultura e, temiamo, la Commissione bilancio intendono apportare ai finanziamenti

per la lingua sarda previsti per il 2010. Avevamo considerato gli appena 1.670.000 euro previsti nel

Piano triennale per l'anno in corso (un terzo dei quali destinati alle università) un segno di

attenzione del Governo sardo. Lo abbiamo considerato insufficiente e non adeguato agli impegni da

Lei presi per la valorizzazione del sardo e delle altre quattro lingue di Sardegna e, soprattutto, non

in linea con la importante inclusione della lingua nel Piano regionale di sviluppo.

Eppure, su Comitadu pro sa limba sarda ha considerato di notevole rilievo il fatto che il Suo

governo abbia riapprovato, con alcuni importanti miglioramenti, il Piano triennale della lingua

sarda, cosa che non davamo per scontata. Il taglio di circa il 60 per cento proposto per l'anno

venturo (da 1.670.000 a 910.000 euro) rappresenta una inquietante marcia indietro che rischia di

rendere mal riposta la fiducia sia nella importante innovazione contenuta nel PRS sia nel suo

impegno a privilegiare “i temi della lingua, cultura ed eredità culturale dei sardi come “fattori di

distintività” in quanto essi conferiscono un'importanza decisiva alle tematiche per il radicamento

del senso d'appartenenza”, come Ella disse nel Suo saluto al Congresso sardista.

A questo si aggiunga la recente decisione dell'Assessorato della Cultura di partecipare al

“Bookcrossing Sardegna 2009” con 3000 “classici di autori non viventi”, la qual cosa esclude quasi

del tutto la letteratura espressa in lingua sarda e nelle altre quattro lingue dell'Isola e si rivela un

premio per quella che ha meno bisogno, rispetto a quella sarda, di finanziamenti pubblici.

Su Comitadu ritiene che le questioni della lingua sarda e delle politiche identitarie in tutti i loro

aspetti abbiano necessità di una visione unitaria che solo la loro messa in capo alla Presidenza della

Regione può assicurare. Una loro gestione complessiva, quale risulta dai Suoi intenti, è in grado di

garantire la centralità delle azioni politiche conseguenti. Di qui la meditata proposta che Le

avanziamo di assumere direttamente la direzione delle politiche identitarie e linguistiche della

Sardegna.

Saremmo lieti di poterLe esporre di persona queste nostre convinzioni.

Per su Comitadu pro sa limba sarda

Paola Alcioni

Roberto Bolognesi

Francesco Casula

Mario Carboni

Stefano Chessa

Antonimaria Pala, portavoce, 3395852515

Gianfranco Pintore

Anna Cristina Serra

Vincenzo Tatti

Mario Unali