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All’inizio di ogni nuovo anno è consuetudine
scambiarsi gli auguri, perché quello che viene sia migliore di quelli
già passati. Tanti buoni propositi che s’intrecciano speranzosi con
migliori prospettive. Il 2009 è stato sicuramente un anno difficile per
molte persone, direi come sempre, facile per molte altre. Parole come
lavoro, sicurezza economica e personale, ambiente, buon governo insomma
e quant’altro sono state sbandierate con ottimismo dal governo e dal
Presidente del Consiglio che, bontà loro, sono persone agiate e non
vivono le difficoltà degli operai licenziati, dei giovani sottopagati
che mai hanno avuto un vero lavoro, di poveri pensionati. Parole che si
sono svuotate di contenuti fino a indebolire anche quelli più forti e
combattivi, che hanno visto crollare davanti a loro, le poche certezze
lavorative. Ammortizzatori sociali e interventi a pioggia per i più
poveri, che non sono serviti allo scopo, ma solamente a renderli più
diversi e, oggettivamente a isolarli e ghettizzarli, imprimendo loro il
timbro di povero. Provate voi a recarvi in un ufficio postale o in un
supermercato e sentirvi dire che quei 40 euro mensili non vi sono
nemmeno stati caricati (bastard.n.d.a). Il nazismo, come ho avuto già
modo in qualche intervento precedente di osservare, imprimeva una
matricola sul braccio agli oppositori del regime, agli ebrei e ai
diversi,
il
nostro trio BerluscoTremonBrunetta (per indicarne uno, ma ve ne sono
altrettanti) hanno trovato molto più signorile e educato fare una card,
che ha reso già in partenza qualche milione di euro al
costruttore-ideattore della medesima. La verità è che questo governo ha
lavorato bene per chi stava già bene e ricco, hanno continuato ad
arricchirsi alla faccia del solito Pantalone, che sfortunato com’è,
continua a pagare tasse e balzelli sempre più gravosi, con uno stato
sociale fantasma. Se davvero si guardasse al bene di tutti, le cose
migliorerebbero dall’oggi al domani ma fino a quando a comandare,
saranno i rappresentanti della casta, le leggi saranno sempre a loro
favore: mai si guarderanno indietro, mai vedranno i poveri che sempre
più numerosi diventeranno orda, caratterizzata da odio e da violenza.
Allora saranno guai! Noi però, siamo ostinati e testoni, non molliamo,
ci sentiamo ancora più forti e combattivi di quanto non avremmo
immaginato; ci sono tante altre persone più arrabbiate di noi, e insieme
faremo fronte comune, contro un avversario che fa una politica
contro, o solo di parte. Insieme cercheremo di lottare perché il futuro
ci offra pari opportunità soprattutto alle nuove generazioni. Si rischia
di essere tacciati per anacronistici e pieni di sentimentalismo
populistico, ma provate pure voi come si sta veramente, quando si arriva
alla fine del mese con difficoltà, con istituzioni che non funzionano e
con una tv generalista,(eccetto RAI 3), che ricicla la solita spazzatura
di pervertiti e nullafacenti improduttivi per tutto il giorno, che
lanciano messaggi di "ottimismo di Niente col Niente". Noi abbiamo il
dovere di proteggere la nostra vita e quella dei nostri figli, e anche
dei figli dei figli, anzi la dobbiamo rafforzare e valorizzare
maggiormente, perché è attraverso di essi che noi continuiamo a vivere.
Non dobbiamo dunque abbassare la testa, rimbocchiamoci le maniche e
cerchiamo i nostri diritti, quelli sanciti dalla Costituzione, che
alcuni nanetti padani e non, vogliono cambiare. Non esistono bacchette
magiche che cancellano i problemi e tantomeno che li risolvono.
L’auspicio è quindi che quest’anno sia davvero l’anno della svolta e che
ognuno a fronte dei diritti riconosciuti faccia il proprio dovere. |