NON VEDO NON SENTO NON PARLO

Leggo sul sito www.famigliapatatu.it le difficoltà che la minoranza dei quattro consiglieri "Unidos pro creschere" incontra nell'espletamento della sua funzione al Comune di Chiaramonti. Se a questo si unisce la posizione degli altri due consiglieri, usciti recentemente dalla maggioranza per dissapori interni, la cosa si ingarbuglia un pò di più, e il quadretto generale che ne risulta non è molto idilliaco. Praticamente per questioni forse solo personali, talvolta di bassa lega, si arriva ad uno stallo politico, semplicemente facendo, come fanno i bambini, dei dispetti. Mi chiedo dove inizi e dove finisca l'osservanza delle regole, così come il dialogo aperto e democratico che in democrazia dovrebbe portare al bene comune.
Il sindaco Cossu insieme  ai candidati della propria lista fece promesse e promessine, a destra e a manca. Ma questo si sa è nell'indole, più di tutto di chi, candidandosi ad un posto di primo cittadino, fa, a tutti o quasi a tutti. "Sarò il sindaco di tutti", era uno degli slogan che andava per la maggiore, antico e sgangherato, troppo usato da sempre. Poi però le cose cambiano e quando si riveste un ruolo istituzionale, anche se di primo cittadino di un piccolo paese, si va in giro a sbandierarlo, o a  ostentarlo. Qualche volta però caro sindaco bisogna darci dentro con maggiore severità e responsabilità. Quel ruolo cui si è deciso di candidarsi e che ora  ricopre, va usato rispettando le regole che la democrazia impone. Se poi c'è anche il confronto dialettico le cose vanno decisamente meglio. Noi intanto, nel nostro piccolo, vigiliamo, sopratutto con la speranza che l'attività amministrativa sia trasparente e fatta con giudizio.