COME ERAVAMO: PASQUETTA
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Quando le funzioni religiose erano finite, e lo spirito era fortificato,
l'indomani fervevano i preparativi per la scampagnata al Lunedė di
Pasqua. La cosa pių importante da fare, perchč tutto rimanesse sotto la
Protezione del Signore Risorto, era distribuire pių rametti benedetti
nelle povere e poche stanze di casa, subito appresso, recarsi con la
palma benedetta o pių frequentemente un ramoscello di ulivo, anch'esso
benedetto, a posizionarlo nel campo seminato oppure accanto alle
provviste o dove si ricoveravano gli animali. Dopo di che si passava
alla preparazione del pranzo, ricco di Ogni Ben di Dio. La serata si
chiudeva con qualche persona alticcia e il classico "tiru a s'arantzu".
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