Una storia a lieto Fine
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Laddove
ci sono animali, ci sono bambini. Tra di loro si instaura un feelings
che sfugge ai grandi troppo presi dal quotidiano. Sono tutti e due
giocherelloni e trascorrono il tempo a giocare e sonnecchiare aspettando
di sgranocchiare l'ennesima scatoletta. Non perdono mai l'istinto della
caccia, i gatti in particolare traditori e opportunisti. Così che
proprio questa mattina un rondone dal volo troppo basso e radente al
suolo si è " impigliato", si fa per dire, tra gli artigli aguzzi di
Annokita che, meno male sazia di bocconcini di quelli da discount, lo
intrappola a terra fissandolo con interesse. Ma un urlo squarcia l'aria,
tanto imperativo da far impietrire cani e gatti. Molto delicatamente
asporto il rondone dalle grinfie acute del gatto. Mentre lo stringo
delicatamente in una mano sento il suo cuore a mille, "che lepere in
saccu". Lo disseto e lo stendo sul cuscino, fino a che non si calma per
il grande stress. Mi guarda con l'occhio socchiuso quasi implorante, ho
paura che possa morire. Un ultima carezza lungo le piume poi sulle ali.
Ha le remiganti aguzze un pò scomposte. Poi un grido -Vai! insieme ad un
energico lancio in avanti. Si riprende, volteggia velocemente prima a
destra poi a sinistra verso il campanile di San Matteo, e si perde in un
nugolo di altre rondini che sicuramente avevano assistito alla mia
goffaggine. Chissà se volteggiando nel cielo si ricorderà di quella
brutta esperienza. Certamente non farà più voli radenti e ringrazierà il
cielo di aver incontrato sulla sua strada una francescana che stante gli
insegnamenti di San Francesco ama tutti gli animali e la natura nelle
sue manifestazioni che non sempre sono così a lieto fine.(p.c) |
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