Il presidente Cossiga in una recente visita a Chiaramonti mentre ricostruisce
i rami di parentela fra i Cossiga e mia nonna Maria Chiara Manca.
ADDIO GRANDE PICCONATORE.
ROMA - Amato e odiato, pochi altri nella vita repubblicana hanno avuto l'attenzione del presidente Cossiga. Accusato dalla sinistra e poi sostenuto. Nato a Sassari il 26 luglio del 1928 (ha sempre rivendicato le origini pastorali di Chiaramonti), Cossiga è stato il più giovane ministro degli Interni, il più giovane presidente del Senato e il più giovane capo dello Stato nella storia della nostra Repubblica. Era conosciuto come picconatore ed era solito levarsi tanti sassolini dalle scarpe che gli impedivano di camminare correttamente. Gladio, Ustica, P2 e tanto altro ancora per ricordare qualcosa che lo ha visto impegnato in prima persona a richiamare personaggi politici e istituzioni alla verità. Ebbi modo di conoscerlo in diverse occasioni e ne ricordo la cordialità e l'affabilità. Per Chiaramonti poteva fare molto di più: non ne ebbe il tempo ma sicuramente nemmeno tanta volontà, carpita da personaggi anonimi e mai sazi di danaro e di potere. Addio caro Presidente sono convinto che tanti altri sassolini ti sono rimasti nelle scarpe e l'augurio è che altri seguano il tuo esempio per riportare finalmente questa nostra Italia nella via dell'onestà e della rettitudine.