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I risultati delle elezioni del 13 e 14 Aprile 2008 non lasciano dubbi, i numeri parlano chiaro, e dicono, che la sinistra non è rappresentata in parlamento. Ma non siamo affatto scomparsi, ci siamo leggermente dispersi: un poco di qua, un poco di la. Una presenza radicata nel territorio in tante realtà amministrative locali, più o meno grandi e, con tante sezioni sparse ovunque. Dunque, pur essendo diventati un partito "extraparlamentare", ci siamo eccome!!
Basta, leccarsi le ferite. In futuro, ci si deve riproporre  agli elettori, orgogliosi della propria storia, per costruirne una nuova. Una grossa fetta di popolo, uomini e donne, giovani, operai, pensionati, artigiani e lavoratori dipendenti devono prendere atto della loro omogeneità sociale, dei loro bisogni tutti uguali, mai pienamente riconosciuti, e dunque unirsi, in una nuova sinistra. Quella sinistra che fino ad oggi ha lottato, per scrivere e difendere la costituzione italiana, partecipando in prima persona, a tutte le conquiste sociali ed economiche degli anni sessanta e settanta del 1900, non tralasciando mai, le problematiche legate al territorio e all'ambiente degli ultimi anni. Gli ex compagni confluiti nel PD e fagocitati dall'ameba democristiana, devono smetterla di definirsi di centro sinistra. Chi è di sinistra torni ad essere di sinistra, gli altri, se ne stiano al centro con Veltroni e baffetto d'Alema, a fare inciucci con i  centristi del PDL e di Casini . Non ce ne frega niente. Non sono certamente gli sbarramenti al quattro e all'otto per cento dell'attuale legge elettorale, non a caso definita "porcellum",  dallo stesso autore, a farci sparire. Numericamente siamo molti di più, delle ultime risultanze elettorali, almeno un numero a due cifre e, i valori nazionali di unità e democrazia, saranno la nostra bandiera, che ci sosterrà in futuro. Rossa o no, con o senza falce e martello la nostra bandiera, poco importa. Non saranno certamente i componenti il circo dello psico-nano coi fenomeni da baraccone che si porta dietro a darci regole e comportamenti  democratici. Mi riferisco ai secessionisti della Lega Padana, armati di fucile, e ai fascisti di Fini che per depurarsi e dimenticare le loro vili azioni del ventennio, all'olio di ricino, "bevono" l'acqua di Fiuggi. Il "compagno borghese" Bertinotti è andato in soffitta, nel dimenticatoio.Altri giovani, sapranno bene interpretare le esigenze dei poveri e, garantire loro, un futuro con pari opportunità e dignità, sotto tutti gli aspetti civili e sociali, in un paese fortemente democratico.