IL PIACERE DELLA SCOPERTA

 

tdgpiermari.jpg (30935 byte) Scoprire e condividere, è un piacere incommensurabile. Fotografare rilevare e riportare attraverso una piccola storia della giornata, è rivivere i momenti deliziosi dello stare insieme, per farne parte agli altri, a quelli che come te amano il territorio e la nostra Terra nella sua essenza e nella sua storia attraverso emergenze che dimenticate, mai scoperte o lasciate come semplici cumuli di pietre e di terra tdgtibiligenerocce.jpg (100623 byte) a deperirsi col tempo, ma più di tutto con l'incuria dell'uomo e delle istituzioni, locali e centrali che non sanno di avere sotto i piedi un patrimonio meraviglioso che è la nostra storia passata. Attraversando il nostro territorio rimani sconcertato per la sua bellezza, per le manifestazioni più varie di colori e di profumi. All'interno della sughereta cui è stato appena tolto il sughero, gli alberi sfilano come corazzieri dritti  e impettiti col loro elmo di fronde verdi ricche di gustose ghiande. Si ergono sopra le rocce argentate piene di licheni e di muschio che profuma di humus. Poi quasi all'improvviso all'interno di due grandi braccia rossastre compare un cumulo di terra e roccia.
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Non è un cumulo qualsiasi ma è il tumulo di una tomba dei Giganti, cosi denominate dalla credenza popolare, che pensavano vi seppellissero dei Giganti. "sos Paladinos", uomini grandi e vigorosi, eroi del tempo che difendevan il più povero e debole e lottavano contro il male, raccontava mia nonna a noi bimbi accovacciati attorno al focolare. I protosardi e i nuragici vi seppellivano i loro morti, erano tombe collettive che vedevano riunite dopo la morte intere famiglie. Clan interi andavano democraticamente a stare insieme dopo che la vita li aveva abbandonati, perché credevano che si sarebbero ricongiunti nell' al di là. tdgcircolo1.jpg (100924 byte) Poi scopri che vicino vi è un circolo cerimoniale, forse due o tre, dove insieme ai parenti il sacerdote officiava il rito per i defunti. Poi avveniva l'inumazione e il luogo assurgeva a luogo sacro. Se ti siedi a pensare, la mente vaga tra i meandri dell'io, alla ricerca dei motivi religiosi che sostenevano i nostri avi, per ritrovarti coi mille ma e se che ogni uomo di fronte alla morte si pone cercando risposte che non sono mai facili e scontate, ma che la mia accompagnatrice con dignitosa compostezza spiega confotata dalla fede.