SIM SALA BIM: come ti faccio sparire un
monumento.
(Eutanasia delle emergenze archeologiche)
| Se non conoscessi il luogo e quello che il territorio abbondantemente ci propone, avrei giurato che in quel luogo non vi è più niente di simile a qualcosa di archeologico. Solo mucchi di pietre ammassate in modo disordinato per recuperare pochi metri quadrati di pascolo. Oppure una banale scempiaggine fatta con troppa leggerezza, ma che eventualmente possa escludere il dolo. | ![]() |
Il nostro comune non conosce la consistenza in termini archeologici del nostro territorio e la funzione di controllo svolta dal corpo forestale talvolta è inadatta e superficiale a preservare le numerose emergenze che spesso sono ignorate. Per le competenze inerenti l'Ufficio Tecnico Comunale, sono certo che vengono rilasciate a ragion veduta da persone competenti e sensibili che meglio avrebbero operato avendo una carta aggiornata dei siti. |
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La tomba dei Giganti in questione è la più grande in assoluto del territorio di Chiaramonti, e penso che sia una fra le più grandi in Sardegna. Nei luoghi poveri di queste emergenze si costruiscono dei falsi per poter convogliare visitatori e turisti e di conseguenza promuovere impiego giovanile e occupazione. I finanziamenti destinati alla cultura sono sempre più esigui, anzi, spesso assenti. I nostri soldi conoscono altri lidi e sono destinati a mazzette e tangenti di cricche di personaggi ostili alla crescita culturale e al bene comune. | ![]() |
| Spesso vado con amici che amano come me la storia passata della Sardegna Antica, a vistare dei monumenti che il più delle volte mi vengono segnalati da amici che vivono sul luogo o da altri che li rilevano quando vanno a caccia. A dire il vero non ci facciamo mancare niente, nuraghi, tombe a Domus de Janas e dei Giganti, Circoli, Betili e Dolmen, in tutti i casi queste bellezze sono abbandonate a se stesse | ![]() La foto che ritrae un paesaggio chiaramontese è di Pierina. |
e all'incuria del tempo, nel più totale disinteresse delle amministrazioni locali e centrali che in questi tempi di crisi devono pensare ad altro. Il depauperamento del nostro territorio in termini archeologici è continuo e progressivo fatto spesso nel più totale disinteresse e spregio di chi invece dovrebbe vigilare, preservare e difendere. |
| Il luogo è ameno e fresco e si presta ai giochi di colore che sono uno spettacolo e che solo la natura incontaminata ci riserva. Il gregge al pascolo percorre in lungo e in largo il tancato alla ricerca dei primi germogli, mentre le pecore gravide, più appartate, danno alla luce riccioluti agnellini. In questo Novembre così soleggiato l'aria è pregna di profumati pollini di piante che fanno capolino sui bordi di scroscianti ruscelli e il belare degli agnellini è coperto dall'abbaiare di un possente cane pastore che difende il gregge dalla mia intrusione nel suo territorio. Devo rifare alcune foto di qualche sito, con una definizione migliore. Il luogo mi è familiare, vi sono stato diverse volte, eppure ogni volta è sempre una novità: scoprire nuovi ambienti e piccoli anfratti occupati da piante di stagione, funghi a iosa e muschi e licheni nelle zone più umide volte al nord. Sono in prossimità del monumento e non lo vedo, torno sui miei passi perchè forse, ho sbagliato il viottolo, no, lo rifaccio a ritroso e poi di nuovo avanti per il declivio ma quello che vedo, è che manca qualcosa. Manca il monumento. Il sito che dovevo fotografare è scomparso. Ma dove? Si tratta di una Tomba dei Giganti, la più grande del nostro territorio, e per quello che mi è dato conoscere ve ne sono poche altre in Sardegna. E' lunga circa 15 metri, piattabandata con grossi monoliti di alcune tonnellate. Poi mi raccapezzo un poco, mi riprendo dallo stupore e comincio a rilevare qualche masso a me familiare che sbuca da un grosso rovo. Qualcuno ha trovato di buon gusto riportare tonnellate di terra per coprire l'emergenza chissà a quale scopo e comandato da chi. La madre dei cretini è sempre gravida e gli imbecilli primeggiano con la loro ignoranza. | ||
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La foto a destra mostra la grande macchia di rovo sotto la quale è scomparsa la tomba dei giganti in questione. La speranza è che la ruspa usata nello scempio non abbia fatto crollare i muri del tumulo. "Caro amico che hai combinato questo guaio ti prego di chiedere lumi a qualcuno prima di procedere in questo modo con altri siti che sono prossimi a questo". Voglio pensare positivamente che niente sia crollato e che Madre Terra preservi queste rovine che sono tasselli importanti della nostra storia passata. Tanto vi dovevo anche se l'ho fatto con estremo dolore. | ![]() |