<<<<<
SOMMARIO
links collegati:
news archivio >>>27 e >>>24
noas >>> torna a
corrudos e affustigados
IL PARCO EOLICO DI CHIARAMONTI E LA FORTEZZA NURAGICA DI PUNTA DE S'ARROCCU.
(A tutto malandare, "vendiamo cara la pelle".Così invece che
camminare scalzi ci facciamo tutti un paio di scarpe).
![]() |
![]() |
![]() |
| Antesignani: a sinistra, su
mulinu de su bentu a Cudinarasa. Al centro e a destra i resti del
vecchio mulino ad acqua di Badu Olta.
|
||
|
LA FORTEZZA NURAGICA DI “PUNTA DE S’ARROCCU”.
|
||
![]() |
![]() |
![]() |
| La fortezza Nuragica di Punta
de s'Arroccu: da sx a dx, ingresso a Dolmen a Nord, muro megalitico, e
ingresso Sud. Arroccu=Irroccu, Irroccare=agabbare.Arroccare: muovere le truppe lungo linee interne al fronte.Mettersi al riparo in una posizione difendibile. Arrocco: mossa nel gioco degli scacchi, tra la torre e il re per dare a questo maggiore protezione. |
||
|
LA FORTEZZA
NURAGICA DI “PUNTA DE
S’ARROCCU”. La fortezza
Nuragica di “Punta de s’Arroccu” (597.7m.l.m), si trova nel
territorio di Chiaramonti, in quell’ampia regione, dai più,
conosciuta comunemente come “Elighia” in Sassu Altu. La sua precisa
localizzazione la pone entro il territorio di “su Laccu Segadu” che,
confina a Nord con Codinas Limpias, a Sud con su Campu de Othieri, ad
Est con monte Sassu (623.3mt), e ad
Ovest con monte Elighia (559.0 mt). La sua imponenza in termini di sviluppo e dei grossi monoliti
che la costituiscono, ne fa un esempio di opera militare ciclopica
Descrizione generale della zona in termini archeologici:
prendendo come punto centrale di riferimento la fortezza di punta de s'Arroccu,
distante in linea d'aria 750 metri, troviamo ad Ovest nuraghe Elighia I°, sul
cocuzzolo del monte omonimo 559.0 m.l.m,.Distante in linea d'aria 800 metri,
più a valle l'altro nuraghe Elighia II° a 532.8 m.l.m. In linea con questi due
in direzione Nord-ovest una tomba dei giganti. Piu a valle distante mille metri
circa e sempre in direzione Ovest un terzo nuraghe Tinnaru a quota 512 m.l.m. Dall'allegato A alla delibera del C.C di Chiaramonti, n° 8 del 18/04/2008, ho cercato di localizzare l'area destinata al parco eolico e dentro di essa le singole postazioni, ma pur conoscendo bene il luogo e con qualche conoscenza di topografia, ho incontrato delle difficoltà dovute alla scala di riduzione, troppo grande, e alla evidenziatura quantomeno grossolana della cartina dell'IGM fornitami.Gli amministratori farebbero bene a salvaguardare il nostro patrimonio archeologico e architettonico da distruzioni e manomissioni, quantomeno nel caso specifico, costruendo il parco eolico a ragionevole distanza. Fatto questo, chiedere una cifra congrua (molto più grossa di quella derivante dall'attuale accordo), alla società costruttrice,anche per finanziare eventuali progetti di ricerca e di studio del territorio, visti gli introiti milionari delle stesse. |
||