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"da ORRIA PITZINNA A CHIARAMONTI"

Chiaramonti, li 19 luglio 2008

Centro Sociale

Aula Consiliare

A sinistra Prof.Alberto Moravetti ordinario di archeologia antica, presso l'Università di Sassari con l'assessore Marina Manghina. A destra Prof.Marco Milanese, dr.ssa Cherchi e dr.Gianluigi Marras.
 

Ricercare la nostra identità di chiaramontesi attraverso la storia dei villaggi medievali e le vicissitudini dei suoi abitanti, questo è uno degli obiettivi dell'ultimo lavoro dell'archeologo  dr.G. Luigi Marras, relatore dei lavori insieme al prof. Milanese, dal titolo "da "Orria Pitzinna a Chiaramonti" .Il progetto è finanziato dal Comune di Chiaramonti, dalla Fondazione Banco di Sardegna, e dall'Università di Sassari . Ha aperto i  lavori coi saluti ai partecipanti, il sindaco Giancarlo Cossu, che sono stati  moderati dal prof. Moravetti. Il medesimo non ha tralasciato di ricordare l'importanza del territorio del comune di Chiaramonti per il gran numero di siti archeologici in esso presenti. Ne ha citato alcuni tra i più importanti come la fortezza nuragica di punta de s'Arroccu, attualmente motivo di discussione in paese, per il costituendo parco eolico nelle sue immediate vicinanze, e  il bel sito di menhirs o betili che siano di Cacchile.
Sono seguiti gli interventi della dr.ssa Alma Casula, anch'essa fortemente interessata per alcune emergenze che si sono presentate negli ultimi tempi in paese, e portate a buon fine.
Il prof.Milanese nel suo intervento ha evidenziato tutte le problematiche legate alla ricerca, individuando insieme le motivazioni e le concause che hanno portato all'abbandono dei villaggi, via via susseguitisi nel tempo per diverse motivazioni: guerre, carestie, eventi atmosferici di grande rilevanza, che hanno portato quelle popolazioni a spostarsi verso le città in genere, e nella fattispecie verso il castello dei Doria, dando avvio al fenomeno dell' inurbamento. La dr.ssa Cherchi, ha messo in rilievo le metodologie seguite nella ricerca e le modalità di lavorazione dei dati raccolti, all'interno di un data base fornito dall'Università di Sassari. L'archeologo dr.Marras, con la gentilezza che lo contraddistingue  ha ringraziato tutti coloro che a diverso titolo, gli hanno consentito di svolgere il lavoro di ricerca serenamente, rimandando ad altra data la relazione e i chiarimenti, da molti attesi, inerenti il castello di Chiaramonti o rocca, in particolare dall'amico prof. Angelino Tedde, che ha sempre seguito con estremo e amorevole interesse tutto ciò che riguarda la storia di Chiaramonti. Diversi e appropriati gli interventi del pubblico che non ha mancato di fornire indicazioni utili sui diversi siti trattati.La conclusione della serata è toccata all'assessore Marina Manghina che ha ringraziato tutti i partecipanti, auspicando per il futuro un maggiore impegno di risorse finanziarie in questo settore. E' intenzione di questa amministrazione di proseguire in questo senso dando ulteriore sviluppo al progetto di ricerca sui villaggi medievali di Chiaramonti, e indicando quale prossimo sito quello del villaggio di Ostiano de Monte, indicato dal dr.Marras nell'attuale territorio di San Giuliano e Santa Caterina dove si trovano numerose tracce di vita umana.

Attualmente nel territorio comunale di Chiaramonti risultano:
-103 nuraghi.
-10 siti a domos de janas.
-18 tombe dei giganti.
-4circoli cerimoniali.
-2templi a megaron greco.
-1sito con decine di menhirs più
altri singoli sparsi per il territorio.
-3sarcofagi su monoliti di pietra.
La conservazione del patrimonio culturale e archeologico,  la difesa del  territorio del proprio comune costituisce un punto di forza per la collettività. L'appropriazione della storia passata e lo studio di essa pone tutti nella condizione di meglio progettare il futuro, il più dignitoso e sostenibile. (m.u).
A sinistra:  con gli studenti, i lavori di ricerca del villaggio di Orria Pitzinna,  in un area appena discosta dalla bella chiesa di Santa Maria Maddalena.Al programma di ricerca hanno collaborato, oltre a Gianluigi Marras e Maria Cherchi, Luca Sanna, Giuseppe Padua e Maria Antonietta Demurtas, coadiuvati da Piera Porcheddu e dagli studenti del corso di laurea in Archeologia medievale.

A destra i ruderi della chiesa di San Giuliano nell'area dove si pensa fosse edificato il villaggio di Ostiano de Monte.

A sinistra e a destra: il pubblico, con diversi amministratori comunali.
Sotto: probabile tipologia di case medievali ancora abitate in alcuni villaggi del comune di Chiaramonti fino ai primi decenni del 1900.