1. Premesso che gli storni, insieme a tutti gli altri esseri viventi del mondo vegetale e animale, fanno parte di catene alimentari assai complesse, ma, tutte utili e intrecciate insieme, nel grande "puzzle" che è la natura, ricca di biodiversità, tutte difendibili e tutte importantissime.
  2. Considerato che siamo contro la caccia e la eliminazione di qualsiasi essere vivente, nel caso specifico gli storni.
  3. Visto il disagio provocato alla popolazione, bambini in particolare, dal numeroso guano prodotto da questi volatili durante la sosta notturna negli alberi dei giardini pubblici.
  4. Preso atto che costituiscono grave pericolo per la salute del cittadino, e concorrono alla diffusione di gravi malattie.
  5. Constatato che diversi amici non possiedono il pc e che non possono partecipare al sondaggio di www.patatu.it ( Chiaramonti: per risolvere definitivamente i gravi problemi igienici causati dagli storni che, a migliaia, hanno colonizzato gli alberi dei giardini pubblici, l'amministrazione comunale dovrebbe.............. ), e che archeologosardos aveva in passato già segnalato questo disagio (vedi archivio Noas e Betzas pagina 44)
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    si suggeriscono

a integrazione del sondaggio proposto da patatu.it, e, a chi di dovere, alcune soluzioni che lo scrivente ha raccolto, interloquendo con un gruppo di amici, presenti diversi ragazzini, che hanno detto la loro:

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Il campanile e il tetto della parrocchia di San Matteo sono il punto di raccolta principale della sera: si fa il punto della situazione, ci si scambiano informazioni sulle zone più o meno ricche di cibo, si amoreggia e si combatte per la conquista delle femmine e per posti di vigilanza e sicurezza contro i rapaci sempre all'erta che arrivano da Conca'e Costhe.Poi si va a dormire sugli alberi dei giardini pubblici.