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Un pò di Chiaramonti in Argentina.....a dire la verità diversi chiaramontesi vivono là, dove si sono fatti onore e strada. Oggi alcuni di noi vi possono andare a trascorrere le vacanze. | ![]() |
| Gianpiero Unali col Coro di Oschiri ha trascorso diversi giorni in quel lontano paese, dove tutto è grande, direi immenso. | ![]() |
Nella foto in alto: Gianpiero Unali col premio Nobel Perez d'Eschivel, insieme per la pace. |
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Beccati
un po di foto dell'argentina alle cascate di Iguazu e in compagnia del premio nobel per la
pace del 1980 architetto argentino Perez d'Eschivel che ci ha tenuto compagnia per tutto
il viaggio. La manifestazione era un concerto per la pace che abbiamo tenuto nel parco
nazionale di Iguazù presenti anche un gruppo di Guarani (indigeni del posto) e un
balletto sardo fatto da nipoti di emigrati sardi, oltre ad un ballo di musica
moderna con il sottofondo della musica delle pietre che parlano, di Pinuccio Sciola e
tanto altro che non mancherò di raccontarti quando ci vediamo. ciao un abbraccio a
tutti.Gianpiero
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Dal nostro inviato:
Dal 5 al 16 ottobre 2008, il coro polifonico di Oschiri ha partecipato al "
Concierto por la Paz", organizzato dalla federazione Sarda Argentina, in
collaborazione con le Autorità Argentine la Regione Autonoma della Sardegna. La
presenza più importante è stata quella del premio Nobel per la pace, l'architetto
argentino Perez D'eschivel, persona di grande spessore morale,e portavoce per tutta
l'america del Sud, dei diritti umani e sociali, delle persone deboli ed emarginate, contro
la prepotenza delle multinazionali ( in quella parte da noi visitate) della cellulosa, che
per impiantare km quadri di pini hanno cancellato altrettanti km quadri di foresta
sub tropicale, allontanando dai loro territori le popolazioni indigene dei Guarani, ormai
ridotte a piccolissime comunità, che vivono emarginate nelle periferie dei centri urbani,
nati intorno a quel tipo di sfruttamento del territorio. Una frase mi ha colpito, dei vari
discorsi del premio Nobel, a proposito delle guerre e delle persone che muoiono di fame
" "NON SONO IMPORTANTI LE URLA DEI POCHI CHE SI COMBATTONO NEI
CONFLITTI, MA E' MOLTO PIU' ASSORDANTE IL SILENZIO DEI TANTI , LA PACE E'
DENTRO OGNUNO DI NOI PORTIAMOLA FUORI, NON NASCONDIAMOLA E FORSE ANCHE QUEI POCHI
CAPIRANNO CHE IL BENESSERE E LA LIBERTA' PER TUTTI SI CONQUISTANO ATTRAVERSO LA
PACE". Questa è la mia interpretazione del suo discorso fatto in lingua
Spagnola e chiaramente con parole più appropriate. Un uomo dalla personalità molto forte,
ma di una umiltà perfino imbarazzante.La sua presenza è stata continua per tutta la
durata della manifestazione.
Abbiamo cantato nel palazzo del Congresso della Repubblica Argentina, nella camera del senato, nella sala dello " passos perdidos", e le prove, le abbiamo fatte nella sala intitolata a Evita Duarte Peron.
Successivamente abbiamo raggiunto in aereo ( le distanze sono incredibili), la provincia di Missiones e nel suo capoluogo POSADAS, si è svolto il concerto per la pace. Siccome in quella località esiste una comunità molto numerosa di Ucraini, ( un popolo di perseguitati, il loro rappresentante parlava di milioni di persone fatte morire di fame) hanno dato inizio alla manifestazione, con i loro balli tradizionali, facendo sfoggio dei loro coloratissimi costumi . Il programma è continuato con una danza di indigeni Guarani, e un balletto sardo, fatto da nipoti di emigrati sardi, che hanno imparato il ballo sardo, attraverso video, da perfetti autodidatti. A seguire, un ballo moderno con la musica composta dalla moglie di Perez d'Eschivel, e con il sottofondo dei suoni prodotti dalle pietre che parlano, di Pinuccio Sciola e dei tenores di Bitti. Dulcis in fundo la nostra esibizione che ha concluso la manifestazione.
Il giorno dopo, abbiamo cantato all'interno del parco Argentino di Iguazu', nell'hotel Sheraton, ( che a proposito di multinazionali durante la crisi Argentina ha comprato tutto, e gestisce il flusso turistico notevole della zona, parlavano di 1 milione di visitatori), con alle spalle le Cascate, ( Cataratas) che sono uno spettacolo della natura. Abbiamo inoltre visitato le rovine della missione dei gesuiti di S.Ignazio, che hanno cercato di aiutare i Guaranì, fin quando gli Spagnoli non si sono rotti le palle e hanno ammazzato i Guaranì e costretto i gesuiti ad emigrare.
Questo il resoconto del viaggio, che mi sembra ormai un sogno, quello che mi è rimasto, è che dovremmo accontentarci del "TANTO" che abbiamo, perchè in quei luoghi la gente vive veramente con nulla....forse, i nostri ragazzi, dovrebbero fare un salto da quelle parti, perchè pur avendo tanto, sono sempre annoiati, mentre li, hanno niente e sembrano felici. ciao G.Piero.