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s'Immusti Immusti.
31 Ottobre 2008

Tradizioni, Usi e Costumi
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Nicole, 15 mesi ha donato con gioia caramelle ai ragazzi che hanno portato avanti la tradizione.


Sul tavolo bene imbandito non dovevano mancare sos ciccioneddos, il vino e sos zigarros tuscanos.
E' ancora viva la tradizione nel nostro paese, che vuole, che i ragazzi e le ragazze il giorno del 31 di ottobre si rechino per le case a chiedere ...S'immusti immusti..... oppure musti musti (chiaro il legame con Mosthos= morti).
Sino alla metà degli anni settanta del novecento in ogni casa si davano dei fichi secchi, prugne secche, mandorle e frutta che si conservavano, dopo averle raccolte nella vigna. Poi, col passare degli anni sono state sostituite da caramelle, cioccolati e anche delle strenne.
Si tratta certamente di una costumanza molto vecchia che si perde nella notte dei tempi, e che trova però riscontro nell'idea di ricordare i propri defunti, dando un tono di allegria col vociare dei gruppi dei bambini che, di casa in casa, percorrono le vie del paese allegri e festanti. Apparecchiare il tavolo significava rendere accogliente la casa per l'arrivo dei propri defunti,che quella notte si sarebbero trattenuti a mangiare, bere, e fumare un sigaro. Il tutto sarebbe servito loro a trascorrere il tempo nell'al di là con maggiore serenità, e pace, confortati dall'accoglienza riservata  loro dai propri familiari che non li avevano dimenticati.
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E' necessario perpetuare e tramandare le tradizioni, gli usi e i costumi di un popolo, per non perdere la propria identità storico-culturale.Questa mattina i miei anziani genitori, a noi figli ci hanno fatto dono di un pacchetto con dolci, formaggi e gli immancabili "ciccioneddos sardos",dicendo: Custu est s'immusti immusti, bae cun saludu e allegria pro totta sa familia.
ddj001a.jpg (10905 byte) Le antiche popolazioni della Sardegna seppellivano i loro morti nelle tombe ipogeiche chiamate dalla credenza popolare "domos de janas" ( sa domos de sas fadas) che, si pensavano abitate da fate talvolta buone, altre cattive. I congiunti del morto vi si recavano per portare loro degli alimenti, che consumavano direttamente davanti alla tomba o che riponevano in apposite coppelle a terra o in armadietti laterali. In questo modo pensavano di fare compagnia al loro familiare defunto e di rendergli la vita nell'al di là più comoda e meno problematica.